Rilanciare un ristorante in crisi

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La promozione della propria attività e brand su Instagram è un fattore da tenere molto in considerazione al giorno d’oggi. Instagram infatti è un social fotografico per vocazione, il feed home e le foto con il formato quadrato riempiono e colpiscono subito i nostri occhi una volta aperta l’app.

Il settore food, tra l’altro, è uno dei più gettonati per la crescita social, giocando con la creatività dello chef e una discreta realizzazione fotografica, si possono ottenere ottimi risultati.

Le domande che un ristoratore si fa quando non vede decollare la propria attività sono molte. Sbaglio il menù? Il personale non è qualificato? L’arredamento è sbagliato? Come posso migliorare? Oggi scopriremo alcuni consigli e suggerimenti su come rilanciare un ristorante in crisi usando Instagram.


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Operazioni preliminari

Spesso quando ci troviamo davanti una nuova piattaforma come Instagram, la quale ogni giorno si evolve con nuove funzioni e strumenti, dimentichiamo di ottimizzare la bio e le famose call to action. La bio è la biografia dell’azienda, scriviamo quindi chi siamo e di cosa ci occupiamo, cerchiamo in poche parole di far capire ai nostri followers di cosa si occupa la nostra attività, arricchiamo il tutto con delle emoji contestualizzate. Le call to action, invece, sono dei comandi rapidi che un nostro follower può tappare e azionare diverse opzioni: chiamarci, avviare il navigatore o inviarci una mail. Attivarle è molto semplice, seguite questi passaggi:

call to action instagram
Per attivare le call to action andiamo sul nostro profilo–>modifica il profilo–>opzioni di contatto–>inseriamo le informazioni che desideriamo compaiano:mail, telefono e indirizzo. Possiamo anche non inserire il numero di telefono, non è obbligatorio riempire tutti i campi. Tralasciamo “aggiungi un pulsante di call to action” sono servizi di terze parti.

Un aspetto molto importante è la programmazione editoriale. Siamo abituati alla concezione di postare un contenuto nello stesso momento in cui apriamo Instagram. Per le attività/aziende non è sempre cosi, occorre infatti stilare un piano editoriale che permetta in un giorno di caricare dei contenuti e programmare la pubblicazione nei giorni successivi o in date stabilite. L’applicazione Crowdfire si occupa proprio di questo, attenzione non è un bot ma un semplice “reminder avanzato”.

Il software ci permette di caricare la nostra foto, scrivere descrizione e hashtag e programmare il giorno di pubblicazione di un post. Una volta terminata la procedura, se per esempio avessimo scelto di far pubblicare domani alle 10.00 una foto, ci arriverà una notifica sul nostro smartphone e seguendo le istruzioni a schermo potremo facilmente postare la foto con descrizione e hashtag già pronti per noi. Crowdfire è utilizzabile da Web iOS Android, inoltre la piattaforma è gratuita fino a un certo numero di post programmati.

Le thumbs e le foto

Prima ancora di visualizzare le foto singolarmente, è importante avere un’armonia cromatica gia nelle anteprime foto del profilo, le cosidette “thumbs”. Questo passaggio è molto importante, in quanto la scelta dei colori incide sulla nostra percezione del brand e dell’attività visualizzata. Se abbiamo delle foto tendenti al nero, altre al verde e via dicendo non avremo un giusto equilibrio fotografico.

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Per capire cosa intediamo per “schermata di anteprima” ecco uno screen:

thumbs di instagram
Fonte della foto account ufficiale di @burgerking

Ecco alcuni esempi di profili Instagram di attività legate al food con delle buone anteprime foto:

Mentre qui altri profili da cui prendere spunto per le foto:

Siete interessati a delle case study di successo su Instagram? Date un’occhiata a questo articolo.

La cosa importante nelle anteprime e nelle foto è sicuramente, oltre ai colori che devono rievocare l’ambiente, i prodotti e il posizionamento del brand, è importante il taglio. Si intende la posizione della camera rispetto all’oggetto fotografato, può essere dall’alto per una panoramica, vicino per fare un focus sui dettagli ecc… . Scegliete voi il vostro taglio ideale e cercate di mantenere una coerenza stilistica tra le varie foto per evitare delle “arlecchinate”.

Per quanto riguarda invece lo scatto della foto vi consigliamo di usare un telefono di buona qualità, in particolare gli ultimi modelli di iPhone e Galaxy S sono davvero all’avanguardia per qualità e funzioni. In generale cercate di proporre un’ambientazione adatta, se avete un ristorante rustico potete per esempio ricreare un’ambientazione per la foto del vostro piatto.

App e servizi per la creazione di post e photo editing:

  • Photoshop Mix (iOS Android), effetti, livelli, e tante modifiche per le tue foto.
  • Canva, eccellente generatore di contenuti per tutti i social, Instagram incluso. Tanti template già pronti da personalizzare con le tue foto.

Se hai dimestichezza in Photoshop puoi crearti dei pre-set cioè dei filtri ed effetti da applicare velocemente alle tue foto. È un ottimo modo per avere tutte le foto omogenee e risparmiare tempo.

Brand awareness


Ho bisogno di conoscere la storia di un alimento. Devo sapere da dove viene. Devo immaginarmi le mani che hanno coltivato, lavorato e cotto ciò che mangio.

Cit. Carlo Petrini

Cos’è la brand awareness? Rappresenta la tua identità, i tuoi valori, i motivi per cui le persone preferiscono venire da te piuttoso che dal ristorante in centro città. Non si tratta solo di proporre offerte e promozioni all’ultimo sconto ma di descrivere e narrare con concretezza la personalità del tuo locale.

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Come creare brand awareness:

  • Immagine coordinata: logo, sito web, menù e bigliettino da visita creati in modo omogeneo che rispecchino l’identità del ristorante.
  • Abbigliamento professionale: cappellini, t-shirt, grembiuli e accessori in tema con il locale.
  • Spot video:
  • Cataloghi, brochure e flyer illustrativi:
  • Banner pubblicitari/cartellonistica:
  • Social media, profili da cui prendere spunto (Instagram in questo caso):
  • Newsletter: una mail settimanale (oppure mensile, scegli tu) dove proponi le offerte della settimana, i piatti consigliati, gli eventi del tuo locale e ovviamente delle promozioni dedicate agli iscritti alle newsletter.

UGC (user generated content)

Gli user generated content sono i contenuti generati dagli utenti presso un brand, una piattaforma o un app. Prendiamo ad esempio Youtube, gli utenti (youtuber) caricano continuamente nuovi video per i loro fan sfruttando gli strumenti che la piattaforma mette a disposizione. Youtube vive di contenuti generati dagli utenti.

Questo stesso concetto puoi applicarlo sul tuo ristorante, creando appeal attorno al tuo brand i tuoi clienti andranno a generare post, recensioni, video, stories che faranno da collante per attirare altri utenti, in poche parole pubblicità (sana) gratuita.

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Per generare UGC dovete cercare di creare dei contenuti (post, ricette, video ecc) che creino una sorta di “richiamo di gruppo”, per meglio dire, che le persone si identifichino in quel contenuto, il quale in modo naturale, genererà necessità da parte del cliente di far parte di questa “cerchia” di persone legate al tuo brand.

Qui 5 esempi di successo di UGC

Come generare UGC

  • Un contest dove offri un coupon in cambio di un post (foto o video) dove i tuoi follower inseriranno l’hashtag o il logo della tua attività. (Es. “Carica una foto su Instagram con la nostra pizza del giorno, inserisci l’hashtag #nomebrand e riceverai uno sconto del 5% sul prossimo acquisto)
  • Puoi pensare di utilizzare il gestore inserzioni per creare un pubblico basato su chi interagisce con il tuo locale, sulle mail che hai ottenuto tramite l’iscrizione alla tua newsletter oppure sulla geolocalizzazione. Una volta creato il pubblico potresti creare delle ads dove inviti i tuoi clienti a scrivere una recensione o a partecipare ad una challenge o ad un contest.

Geolocalizzazione e hashtag

Gli hashtag, sopratutto negli ultimi anni, sono diventati virali per etichettare facilmente un oggetto, un mood (contesto), un’emozione o un evento. Spesso sono usati erroreamente, dove ad esempio si vedono foto e post con 20 hashtag usati in modo maldestro e senza una logica. La verità è che andrebbero usati 4-5 hashtag massimo e con un ordine cronologico ben definito:

  1. Il tuo hashtag proprietario, ad esempio per mrktgram è #mrktgram.
  2. l’hashtag del tuo settore, ad esempio per mrktgram è #instagramarketing.
  3. A salire gli hashtag più generalisti del tuo settore, per esempio per mrktgram potrebbero essere #socialmedia, #marketing, #webmarketing.

Cerchi hashtag o sei a corto di idee? Prova displaypurposes. Scrivi hashtag come “ristorante”, “pizza” o altre più specifiche come nomi di città, quartieri o eventi, il sito ti mosterà una lista di hashtag che potrai copiare e incollare nelle tue note su smartphone. Ti ricordiamo inoltre che è presente la funzione “segui” anche sugli hashtag di Instagram, sai cosa significa? I tuoi followers potrebbero seguire gli hashtag di tua invenzione o quelli che usi più spesso proprio come accade per i profili di Instagram reali. Ne consegue un potenziale maggior coinvolgimento e visualizzazione dei tuoi contenuti nel loro feed.

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Un ulteriore consiglio riguardo gli hashtag: se utilizzi materia prima di alta qualità che gode di particolari marchi o premiazioni usalo come hashtag. Usi il pomodoro di Pachino, famoso in tutto il mondo, per la tua pizza? Scrivi #pomodorodipachino nella foto che pubblicherai su Instagram. Questo è un ottimo modo per differenziare l’utilizzo degli hashtag rispetto i classici argomenti o categoria lavorativa.

Questo rientra sempre nella strategia della coerenza editoriale e della giusta selezione della tua nicchia di settore. Inoltre anche la geolocalizzazione è un fattore determinante per il successo del tuo ristorante o pizzeria su Instagram. Ricordati sempre di geolocalizzare le tue foto, gli utenti potranno capire dove si trova la tua attività e nel caso di realizzazione di un advertising a pagamento potresti facilmente raggiungere nuovi potenziali clienti.

geolocalizzazione
Una tipica schermata Instagram in riferimento ai post geolocalizzati nel Duomo di Milano.

Video post & stories

Le storie di Instagram sono sicuramente un nuovo strumento innovativo per la pubblicazione di contenuti interessanti ed interattivi per i tuoi utenti e per futuri followers. Le storie occupano un formato full screen che permettono all’utente di immergersi nei contenuti da te postati. Ecco alcune dritte per realizzare storie di successo:

  • Programma o quanto meno organizzati in modo tale che la storia sia facilmente fruibile per i tuoi followers: controlla illuminazione, non muoverti troppo a zig zag o farai venire il mal di testa a chi ti segue, enfatizza il soggetto ripreso.
  • Aggiungi hashtag e sticker quanto basta per contestualizzare la tua storia, questa durerà 10 secondi e l’utente deve capire subito il messaggio che comunichi senza perdere tempo a leggere 8 hashtag o vedere le animazioni di 6 sticker.
  • Usa Instagram Superzoom per video alternativi e divertenti, è già integrato nell’editor storie. Ti consiglio anche Boomerang e Rewind, scatena la tua creatività. Per attivarli ti basta fare un tap sull’icona del tuo profilo, proprio come se stessi per creare una storia, scorri tra le opzioni e scegli Superzoom, Boomerang, Rewind o altre features. Qui un video-tutorial su come creare le Instagram stories con questi strumenti.
  • Direttamente dall’editor stories puoi andare in live con un video in diretta, un ottimo spunto per far vedere la preparazione dei tuoi piatti o di pizze speciali della tua pizzeria.

Andando nel dettaglio puoi inserire tra le storie in evidenza, presenti nel tuo profilo appena sotto la bio, le specialità della casa, i menù fissi, gli eventi più importanti, i tuoi partners fornitori, video collage, un video sulla storia della tua attività. Per la creazione di storie, video e post accattivanti per Instagram ti consiglio le app Unfold (iOS & Android) InShot (iOS & Android).

Su Instagram è anche possibile postare video sia in formato orizzontale sia nel formato quadrato (molto consigliato, è lo stesso delle foto). I video sono da sempre un contenuto molto apprezzato dagli utenti, sopratutto se realizzato con inquadrature, contesti e spunti comunicativi interessanti. Abbiamo trovato in merito un video da cui potete elaborare degli spunti validi anche per la creazione di storie e IGTV, di cui parleremo nel prossimo step.

Eventualmente consigliamo anche di acquistare attrezzatura come un treppiede da terra e da tavolo, luci, pan-lapse (ottimo per time lapse cronometrati) e carrelli per riprese in movimento. Su Amazon è facilmente possibile reperire queste attrezzature, ecco qualche link a riguardo:

NOTA: questi link sono solo di esempio, assicurati che la tua attrezzatura sia compatibile con ciò che acquisti.

IGTV (Instagram TV)

IGTV è la nuova piattaforma Instagram per la fruizione dei video che punta a diventare il nuovo YouTube del formato verticale. Il layout infatti è tutto incentrato sui video verticali, per un’immersione totale nei contenuti. Creare un video con questo layout potrebbe essere un problema, il campo della camera infatti è più ristretto rispetto al formato orizzontale classico, ma la piattaforma è in grande crescita per cui sarà impossibile non adattarsi a seguire questo trend in grande espansione, per cui vediamo subito dei consigli base per registare un video per IGTV scopriremo che non è cosi difficile come sembra:

  • Un video di IGTV può durare al massimo 1 ora, assicurati di entrare in questo minutaggio se non vuoi che il tuo video venga tagliato o riconoscuto come non valido per l’upload.
  • Le dimensioni del video devono essere 1080px X 1920px (full HD verticale).
  • Se stai girando un video per IGTV con uno smartphone, puoi passarlo sul computer per il montaggio e poi ritrasferirlo sul tuo device, assicurati di avere abbastanza memoria libera. Spesso se aggiungi effetti, transizioni, musica ed in fase di esportazione la dimensione potrebbe variare di molto rispetto l’originale.

Cosa postiamo a livello di contenuti su IGTV per promuovere il nostro ristorante o pizzeria su questa nuova piattaforma? Instagram TV è una piattaforma nuova ed in continua evoluzione, possiamo suggerirvi di postare dei focus sugli ingredienti che utilizzate per le vostre ricette, interviste ai vostri dipendenti o partners, collage di foto (verticali!). Inoltre abbiamo selezionato alcuni video interessanti per il settore food, dai pure un’occhiata:

Successivamente possiamo sfruttare i nostri partners fornitori per generare contenuto. Puoi pensare di organizzare un tour nel caseificio di un tuo fornitore oppure visitare la cantina del vino che servirai il prossimo weekend. Scatta delle foto, chiedi se è possibile ottenere un’intervista, racconta la materia prima che i tuoi clienti degusteranno nel tuo locale. Gli utenti sono curiosi e inclini a sapere cosa c’è dietro ad una ricetta o ad una buona pizza, è un ottimo modo per stimolare engagement (like, interazioni e commenti).

Influencer

L’attività degli influencer, resa celebre sopratutto nel settore moda (Chiara Ferragni) ma ora in grande espansione anche in altri ambiti, ha rivoluzionato il settore pubblicitario. In che senso? Anche le “persone normali” se creano una loro fan base e seguono corrette strategie editoriali di Instagram possono diventare degli influencer cioè persone che rappresentano quel determinato mercato, diventano quindi potenziali ambasciatori (ambassador) di un determinato prodotto o servizio di quel settore.

Vogliamo fare un esempio pratico? Se tu avessi un’azienda di borse da donna con un posizionamento nel mercato medio-alto (si intende come prezzi) e riuscissi a ingaggiare Chiara Ferragni per una foto o uno spot video con una tua borsa, la sola presenza della Ferragni aumenterebbe prima tutta la tua fan base Instagram e dopo il tuo fatturato. Questo perchè le persone hanno potere mediatico.

Tornando a noi, possiamo dire con certezza che non occorre spendere budget enormi per trovare il proprio influencer, basta trovare un personaggio che a livello locale o con meno notorietà sia disposto a recensire, assaggiare o degustare un nostro piatto tipico gratuitamente o regalando uno sconto. Il resto sarà poi lavoro del passa-parola virtuale con le foto che l’influencer scatterà ai nostri piatti, questo aumenterà le connessioni al nostro profilo, l’engagement e potenzialmente la possibilità di acquisire nuovi utenti della nostra nicchia si mercato.

Tool, app e bot

Vogliamo dirvelo subito chiaramente: non usate bot o software di automazione su Instagram. I controlli da parte degli sviluppatori sono sempre più frequenti ed efficenti, i ban dei profili sono aumentati considerevolmente. Volete più follower ed engagement? Utilizzate le strategie che abbiamo visto fino ad ora e fatevi seguire dal nostro esperto per la creazione di advertising a pagamento che vi consentiranno con una moderata spesa di attirare profili veri e di nicchia per il vostro settore. Le applicazioni o i servizi validi che fanno la differenza sono vari, vi consigliamo questi:

Conclusioni

All’inizio sembrava banale l’apertura di un account Instagram e la pubblicazione delle prime foto, ma dietro c’è un mondo da seguire e studiare attentamente. Curare il proprio account social deve essere un vero e proprio lavoro e dovrai ritagliare il giusto spazio per programmare al meglio i tuoi contenuti senza dimenticare ovviamente i pilastri principali come qualità e coerenza che saranno alla base del successo della tua attività. Buon lavoro!

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