La programmazione editoriale su Instagram

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La programmazione editoriale si basa sul principio della pubblicazione di contenuti programmati in date specifiche. Stiamo parlando ovviamente di post sui social piuttosto che di articoli sul tuo blog o video su YouTube. In questo caso ci concentreremo su Instagram, capiremo l’importanza di avere un piano editoriale e come questo può aiutarci ad essere più produttivi e visibili online.

Prima di cominciare lascia che ti spieghi chi sono, dammi solo 4 secondi.

Mi chiamo Anthony Bella e mi occupo di food marketing dal 2016, aiuto le pizzerie a promuoversi, aumentare clienti e fatturato. Dopo il mio Master in comunicazione e marketing ottenuto a Padova mi sono specializzato sempre più sulla mia grande passione: il cibo!

Anche io ho avuto in passato un mio ristorante - pizzeria, mi ha insegnato molto su come funzionano le cose in questo mondo ma sopratutto ho acquisito le tecniche e le competenze per far fare il pienone ai miei clienti proprietari di pizzerie.

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Creare un piano editoriale per Instagram

Quali sono i motivi per cui un brand dovrebbe realizzare un piano editoriale Instagram per il proprio profilo? Come accennato prima la produttività e l’efficienza sono alla base di questo processo. Creare dei contenuti a priori ti permetterà di avere molto più tempo libero da dedicare al tuo ristorante, pizzeria o fast-food, per raggiungere questo risultato dovresti dedicare un paio d’ore al giorno (1 o 2) alla realizzazione di post da schedulare (programmare) durante la settimana/mese per i tuoi followers.

Inoltre è anche una questione di algoritmo, Instagram premia di più gli account attivi che generano contenuti ed interazioni, insomma devi smuovere la platea se vuoi che questa ti ascolti.

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La programmazione

Gli elementi chiave per schedulare correttamente i tuoi post sono contenuti in questo elenco:

  1. Individuare un argomento.
  2. Individuare gli hashtag.
  3. Inserire sempre la geolocalizzazione.
  4. La Caption (didascalia sotto il post).
  5. Tempistiche (ogni quanto pubblichi un post).

Gli approcci alla pubblicazione sono molteplici, non esiste un modello perfetto da seguire, ognuno ha il suo, in questo caso vi spiegheremo il modello che usiamo qui in mrktgram. Innanzitutto individuate un argomento che volete trattare e decidete per quanto tempo volete parlarne (esempio: per 1 mese pubblico ogni giorno 1 post su un determinato argomento) oppure inquadrate tanti argomenti ed estraete dei micro-contenuti da essi, questi possono essere foto, video, testi, infografiche, report (dati statistici) ecc… .

Se non avete idea di quali argomenti trattare ecco un paio di suggerimenti:

  • Parlare di come è nata la vostra attività.
  • Quali valori volete trasmettere e perchè avete deciso di aprire il vostro locale.
  • Come e perchè lavorate in un certo modo, seguendo dei particolari processi o se utilizzate macchinari o ingredienti particolari per le vostre pietanze.
  • Le storie dei vostri dipendenti, chi sono e cosa vogliono portare come valori al locale (diamo umanità e personalità al vostro brand).
  • Il vostro territorio, i vostri fornitori, raccontate quello che circonda il vostro brand.
  • Accennare a cosa NON fate.
  • Quanto siete aperti ai nuovi trend di settore: cibo bio, km 0, vegan, gluten free.
  • Se avete servizi USP (Unique Selling Proposition, ne parliamo anche qui), possono essere abbonamenti, esperienze o eventi fuori dal vostro locale organizzate da voi, food delivery o cibo da asporto.
  • Cavalcare i trend del momento con un post dedicato, può essere il festival di Sanremo o un evento locale vicino la vostra attività. Darete un’idea di brand aggiornato e al passo coi tempi.

Le persone non acquistano ciò che fai, acquistano il perché lo fai.

Cit. Simon Sinek.

Uno dei mezzi con cui potete sperimentare senza troppe preoccupazioni di “rovinare” la qualità del vostro profilo Instagram sono le stories. Queste infatti si autodistruggono dopo 24 ore e sono perfette per contenuti mordi e fuggi da sfruttare per mantenere alta l’attenzione dei tuoi followers.

Programmare anche le stories? Buona idea! Ecco un esempio di scaletta settimanale:

  • Lunedi: stories sul trend marketing, cioè una foto ispirata a eventi o fatti famosi (esempio: avete presente la banana di Cattelan? Magari utilizzate un pezzo di pizza e ricreate quella situazione al muro).
  • Martedì: pubblicare un “meme” o una foto ironica contestualizzata alla nostra attività.
  • Mercoledì: mostrare il nostro ultimo post o uno passatto nelle stories. Basta andare a prendere la foto o video del nostro articolo in feed e premere l’aeroplanino di carta vicino al tasto mi piace (il cuore), successivamente premere su:”condividi come storia”.
  • Giovedì: trasmettere una diretta del nostro luogo di lavoro, per esempio se avete un’attività di ristorazione potete riprendere la preparazione di piatti freddi che il vostro chef sta preparando.
  • Venerdì: post o collage fotografico dei migliori momenti della settimana.

Elementi chiave

Nei paragrafi precedenti abbiamo accennato ad un elenco contenente gli elementi chiave di un piano editoriale, in particolare parliamo adesso degli hashtag, geolocalizzazione e caption. Questi 3 elementi costituiscono, più che le basi, dei satelliti che girano intorno al “pianeta” principale: l’argomento trattato nei post che andremo a pubblicare.

  • Hashtag: servono ad etichettare un post, cioè a classificarlo per argomento e quindi ritrovarlo più facilmente. Se per esempio nel nostro profilo mrktgram condividiamo un post su consigli per come promuovere un ristorante inseriremo hashtag come #foodmarketing #pubblicitàristorante ecc… . In teoria si possono mettere veramente tanti hashtag ma, a nostra opinione, conta la qualità e la strategia globale. Spieghiamo meglio: esistono diverse tipologie di hashtag, #foodporn è un hashtag famoso a livello mondiale che vanta milioni di post, utilizzandolo nei nostri contenuti otterremo visualizzazioni e followers brasiliani, americani o indiani, non proprio il massimo se abbiamo una trattoria in periferia a Lecce no? Servono hashtag locali! Per trovarli puoi sfruttare la sezione esplora (icona a forma di lente di ingrandimento) di Instagram:
    • Cerca i luoghi vicino a te, osserva quali hashtag utilizzano gli account che trovi e prendi appunti su quali potrebbero essere pertinenti con il tuo locale, se vuoi degli esempi la festa del paese o un evento locale possono tranquillamente fare al caso tuo.
    • Puoi cercare anche hashtag sempre dalla sezione esplora, una volta avviata una ricerca comparirà appena sotto al voce:”hashtag correlati” con tantissimi altri hashtag simili e collegati alla tua ricerca precedente.
    • Gli hashtag sono diventati come degli account! Significa che puoi mettere un follow (segui) e ogni volta che qualcuno pubblica un post usando quel determinato hashtag tu lo vedrai. Ovviamente vale anche al contrario, per cui se un tuo competitor utilizza un hashtag come #labuonapizzapugliese nessuno ti impedisce di utilizzarlo per i tuoi post. Il tuo competitor potrebbe avere un buon seguito utilizzando l’hashtag #labuonapizzapugliese perchè non togliergli il monopolio degli utenti?
    • Se hai difficoltà a trovare hashtag esiste il sito displaypurposes, basta scrivere un hashtag e lui troverà per te altri correlati.
  • Caption: è la descrizione (didascalia) che accompagna i tuoi post. Prima accennavamo alla nostra visione di struttura del piano editoriale, proprio per la caption, infatti, molti hanno diverse opinioni in merito:
    • Caption lunghe e descrittive con molto uso di emoji.
    • Caption corte.
    • La nostra opinione: scrivere il giusto. Usate quindi la caption per rafforzare il post. Instagram nasce come social network ispirazionale, legato ai contenuti, diventano quindi i tuoi post (foto, video, caroselli) che devono “parlare”, il testo è solo un bonus aggiuntivo. Poniamo un esempio pratico: se realizzate un post con la foto di una pizza appena sfornata, inserite come caption:“La margherita! La regina delle pizze! Semplice croccante e appetitosa, corri a provarla nella nostra pizzeria #pizzeriadapaolo #pizzamargherita #roma”.

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Ulteriori consigli

I paragrafi appena letti saranno sicuramente stati d’aiuto per capire come e perchè creare un programma editoriale per i tuoi post, tuttavia vogliamo ancora fornirti ulteriori consigli e raccomandazioni per ottimizzare al meglio il vostro lavoro:

  • Concentrate la realizzazione e preparazione dei post in 2-3 giorni massimo, eventualmente prendetevi tutta una giornata per scattare le foto o creare dei video da cui estrarre delle immagini idonee ai vostri post. Datevi quindi delle scadenze ben precise e sfruttate il comodo tool di scheduling (programmazione) di Facebook & Instagram Creator Studio per programmare 1 post al giorno per tutto il prossimo mese.
  • Una volta che avrete postato diversi contenuti potrete usare i tool di analisi per capire quali post performano meglio in base alla copertura, mi piace ricevuti, interazioni ecc… . Gli insight (dati statistici) di Instagram sono molto semplici da consultare e puoi comodamente trovarli nel menù del tuo profilo Instagram business. Un altro tool molto utile è followerstat che ti dà in tempo reale un report sul tuo profilo, engagement medio ed esempi di riferimento, hashtag più usati ecc… .

È più facile amare un Brand quando anche il Brand ti ricambia.

Cit. Seth Godin.

BONUS: programmazione editoriale per un blog

Oggi siamo veramente buoni! Ecco qui un approfondimento extra per chi ha voglia di cimentarsi anche nella programmazione editoriale per un blog, la combinazione con Instagram sarà la chiave di volta per arrivare al successo!

Nel tuo blog potrai scrivere lunghi contenuti testuali, abbelliti con immagini, video, citazioni, elenchi puntati e tutta una serie di strumenti per rafforzare la qualità dell’articolo stesso. Se sei inesperto ti consigliamo vivamente la piattaforma WordPress + il tema Newspaper per creare un blog professionale.

La strategia

Una valida strategia per combinare blog e profilo Instagram è quella di estrapolare, da un articolo creato dal blog, dei micro contenuti testuali ed adattarli tramite Canva alla pubblicazione su Instagram. Questa tattica è già attiva sul nostro profilo mrktgram di Instagram dove ogni giorno abbiamo programmato un consiglio/suggerimento per promuovere ristoranti, pizzerie e fast-food preso direttamente dai nostri vari articoli del blog.

Logistica

La creazione di un articolo per un blog e la successiva estrazione di micro-contenuti per Instagram richiede un’organizzazione a livello di scrittura e gestione degli articoli particolare. La cosa migliore da fare è utilizzare un modello di struttura senza ovviamente rinunciare alla fantasia dell’autore. Ecco una scaletta:

  1. Titolo.
  2. Introduzione basasta sul titolo o argomento.
  3. Narrazione del contenuto (parlare dell’argomento trattato).
  4. Approfondimento (testimonianze, foto, video, citazioni, focus).
  5. Report e statistiche con relative fonti di provenienza.
  6. Consigli su portali web, app e tool per informarsi o utili all’argomento.
  7. Conclusione con relativa CTA (Call To Action, es. commenta o condividi).

Inoltre tra un paragrafo ed un altro, ricorda di inserire dei link ad altri tuoi articoli in modo da creare dei collegamenti interni all’interno del tuo blog e incuriosire i tuoi lettori.

Ulteriori suggerimenti

Per chi volesse approfondire la scrittura e gestione degli articoli su un blog consigliamo di dare un’occhiata ai vari tool di analisi:

  • Google Analytics (gratis): la piattaforma principale per monitorare il tuo sito web, disponibili diversi tool come monitoraggio delle query (parole chiave) per cui vieni posizionato su Google, tasso di permanenza sul sito, percentuale di visitatori, luogo e orari ecc… .
  • Smartlook (gratis la versione ridotta): registra e analizza le sessioni dei tuoi lettori. Consente, inoltre, di creare delle heatmap cioè delle mappe dove sono evidenziate le aree più cliccate del tuo sito.
  • SeoZoom: (gratis alcune funzioni basic): tool per controllare la crescita del tuo sito, analizzare le keyword per quali cresci e l’andamento in termini di visite. Possibilità di avere una previsione di come e quanto crescerà il tuo sito in futuro.

Conclusioni

La programmazione editoriale è un processo molto importante, spesso sottovalutato, per la crescita del proprio brand su Instagram. La combinazione con un blog può produrre risultati strabilianti in termini di nuovi followers in target, tuttavia occorre sempre tenere sotto controllo l’engagement (interazioni) altrimenti parliamo solo di vanity metrics (metriche di vanità: cioè like e follow detta anche interazione passiva).

Voi avete già creato un piano editoriale? Fateci sapere nei commenti


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