Come pubblicizzare un ristorante gratis

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Al giorno d’oggi potremmo dire che il detto:“la pubblicità è l’anima del commercio”, di Henry Ford, è ancora molto valida. Sono passati più di 50 anni da quando questa frase è diventata una sorta di teoria, più o meno storpiata, con cui un’impresa se non si fa notare è come se non esistesse.

Tuttavia la pubblicità e la comunicazione ha subito molti cambiamenti nel tempo, solo i miopi o chi non se ne vuole accorgere non riesce a capire che alcuni concetti stereotipati della pubblicità possono riflettere pratiche e strategie ormai ampiamente misurate, sopratutto nel settore della ristorazione. Ecco perchè oggi vedremo quali sono le vere best pratices per pubblicizzare un ristorante gratis o nel peggiore dei casi spendendo un centinaio di €.


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Sai chi sei veramente e chi ti rivolgi?

Prima di cominciare ad attuare tecniche e strategie che vedrete in questo articolo lanciamo un monito a tutti i ristoratori: smettete di essere esattamente come tutti gli altri ristoranti presenti nella vostra città. Dovete differenziarvi, non dovete proporre lo stesso menù o le stesse pietanze dei vostri competitors, l’unica differenza che ci sarebbe in questo caso, è soltanto l’insegna ed il nome del ristorante.

Ecco quindi che è essenziale e categorico parlare di identità e di nicchia prima ancora di parlare di pubblicità e tecniche di marketing.

Identità

Quando parliamo di identità ci riferiamo non solo ai valori e all’atmosfera che il tuo locale dovrebbe trasmettere ma si tratta anche di analizzare il tuo territorio sia nel contesto sociale che in quello di materie prime per capire su quale settore puntare la tua attività. Ristorante di lusso? Trattoria tipica? Specialità di pesce? Griglieria? Queste sono soltanto alcune delle categorie con qui potresti essere inquadrato e definire chi sei.

Ogni tipologia di ristorante si racconta in modo diverso, non puoi pensare di realizzare, a livello grafico e di contenuti, un menù di un ristorante di lusso come quello di una trattoria tipica nè dovrai comunicare tramite immagini, video e arredamento alla stessa maniera, sarebbe molto sbagliato oltre che assurdo come si può ben capire.

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Quindi come cominciare a identificarti meglio? Ecco alcuni consigli pratici:

  • Usa Google o meglio ancora Pinterest per prendere ispirazione da altre attività: copiare non è il massimo ma trarre ispirazione è una buona pratica. Se sei proprietario di una trattoria tipica cerca su Google o Pinterest:”menù trattoria”,”logo trattoria”,”trattoria interior design”,”flyer trattoria”. Dopodichè fai la stessa cosa sostituendo la parola “trattoria” con “ristorante di lusso”, ti renderai conto come sono strutture ben diverse e potrai facilmente capire quale modello di locale sia meglio per il tuo. Qui alcuni esempi:
  • I video sono l’arma di comunicazione più efficace: andate su YouTube, cercate:”spot trattoria” e guardate almeno 7-8 video per rendervi conto di come dovete comunicare, arredare e trasmettere i valori del vostro locale. Vi renderete conto che i migliori sono quelli che riescono a trasmettervi una forte emozione ed empatia. Potete benissimo creare delle clip video anche voi tramite smartphone (meglio se hanno la stabilizzazione video) e montarli con app gratuite come InShot. Inoltre ecco alcuni esempi:
    • Video 1 (uno spot classico con una voce parlante di sottofondo).
    • Video 2 (uno spot con un pizzico di storytelling).
    • Video 3 (ampio uso di fotografie ai piatti).
  • Sfruttate template già pronti da scaricare: tramite Canva potete accedere a menù, biglietti da visita e grafiche per i vostri post sui social in modo gratuito. Non solo, provate a cercare tra i modelli:”restaurant” o “food” troverete sicuramente altre fonti di ispirazione per capire come realizzare menù e grafiche per il vostro locale. Sempre riguardo una trattoria ne abbiamo scelti alcuni:


“La pubblicità emoziona, innamora, seduce. Suscita emozioni. Un chilo di pubblicità può contenere 999 grammi di razionalità, ma brillerà e si distinguerà per il suo grammo di follia.”

Cit. Luis Bassat.

Nicchia

Una volta che avrete capito chi siete veramente e come volete comunicare il tema del vostro ristorante è il momento (in realtà è una diretta conseguenza) di capire quali sono le pietanze che vorrete proporre alla vostra clientela.

Non vi venga in mente, come accennato prima, di proporre gli stessi piatti di un vostro competitor. Nella società in cui viviamo la saturazione del mercato è molto alta, cominciate voi stessi a contare quanti ristoranti, pizzerie o paninari ci sono nella vostra città che sono tutti più o meno uguali e si fanno la guerra dei prezzi al ribasso.

Ciò a cui voi dovete puntare è essere il più specifici possibile sull’offerta proposta, se proprio dovete mandare avanti l’attività dovete fare questa scelta, altrimenti non abbiamo timori nel dirvelo: nella migliore delle ipotesi durerete qualche anno. Il tempo giusto che arrivi un altro Coronavirus e vi metta con le spalle al muro, la clientela infatti vi vedrà come uno dei tanti ristoranti presenti in zona e non come il leader di un determinato settore specifico o quelli famosi per fare proprio quel tipo di pietanza particolare.

Dedicate quindi del tempo ad analizzare l’offerta degli altri e a crearne una vostra, ecco alcuni consigli:

  • Utilizzate dei nomi diversi dal solito, ispiratevi anche in base all’identità del vostro locale magari potete dare dei nomi con il dialetto tipico del paese in cui vi trovate oppure nel caso di un ristorante country utilizzare dei nomi tipici del far west. Anche il cosidetto “copy”, ovvero i testi che utilizzate, fanno parte del vostro brand.
  • Un piatto può essere rivisitato, la “cotoletta alla milanese con contorno” potrebbe essere servita tagliata a pezzettini con: “una panatura derivata da pane fresco locale e una corposa misticanza verde con pomodorini, grana e olio extravergine di oliva locale I.G.P.” Avete visto? Si tratta dello stesso piatto ma con un naming (nome) molto più appariscente all’occhio umano.
  • Sperimentate nuove ricette e tracciatene i risultati. Se vi siete costruiti nel tempo una buona somma di follower su Instagram potete filmare la preparazione e la presentazione di un nuovo piatto, successivamente pubblicare il video su YouTube o IGTV (Instagram TV), la cosa importante è creare uno short url con bit.ly. Si tratta di un servizio gratuito dove potete tracciare quante volte il vostro link è stato cliccato e da quali fonti (social, e-mail ecc…). Registratevi quindi su bit.ly, inserite il link url del vostro video e prelevate il link creato per voi. Inserite quindi questo link nella bio di Instagram e con un post e una storia dite ai vostri follower di andare a vedere il nuovo video. Questo è un metodo facilissimo e gratuito per testare quanti fan riuscite a coinvolgere con una piccola iniziativa.

Una volta finalizzati i punti identità e nicchia occorre cominciare un nuovo percorso, lo storytelling, vale a dire la narrazione continua del tuo brand. Questo inevitabilmente si traduce con l’organizzazione di un piano editoriale e marketing per la tua impresa, ovviamente il tutto dovrà essere trasmesso tramite i canali comunicativi giusti.

Siamo fortunati, perchè anche qui, parliamo di portali e strumenti gratuiti. Per cominciare la comunicazione online consigliamo vivamente di identificare almeno 2 piattaforme + 1 dedicata ai video. La nostra combinazione raccomandata è un blog + Instagram + YouTube o IGTV (Instagram TV).

Piccola nota, effettivamente creare un blog comporta la spesa del dominio + hosting + realizzazione stessa del sito web ed eventuali plugin (piccoli programmini aggiuntivi). Grazie ad alcuni siti che vedremo nei prossimi paragrafi possiamo abbattere la spesa e spendere massimo sui 150€, una cifra irrisoria considerando le possibilità offerte.

Il blog

Un sito web non vale niente se non è supportato da un blog, grazie al quale, potremmo periodicamente scrivere articoli per il nostro pubblico. La realizzazione di un sito internet, contenente una home-page di presentazione, una pagina contatti ed una sezione blog non è difficile creare e per toglierci qualsiasi dubbio spiegheremo step by step i passaggi per realizzarne uno.

Prima di tutto però, cerchiamo di capire perchè ne valga la pena, grazie ad un blog abbiamo la possibilità di creare contenuti veramente unici ed in grado di deliziare il nostro pubblico. Ecco alcuni argomenti che possiamo trattare nei nostri articoli:

  • Spiegare/insegnare una nostra ricetta.
  • Raccontare la partecipazione ad un evento o fiera di settore.
  • Parlare di opinioni personali o del brand legate ad un particolare piatto.
  • Raccontare la vostra storia, chi siete e cosa vi ha ispirato a questa avventura imprenditoriale.
  • Inserire video e foto esclusive non ritrovabili sui social network.
  • Caricare dei pdf/ebook/tutorial o qualsiasi altra produzione che avete per creato per il vostro brand.

Non è importante avere chissà quante pagine, come detto sopra possiamo benissimo cominciare da 3 sezioni:

  1. la home-page: dovrà contenere una presentazione del nostro ristorante, i servizi al cliente, 1-2 spot-video e qualche foto. Molto utile inserire le recensioni fatte dagli utenti su Facebook o Tripadvisor, per farlo possiamo utilizzare dei plugin gratuiti che vedremo più avanti.
  2. il blog: il vero motore del vostro sito web, una sezione dedicata alla pubblicazione di articoli, curiosità e approfondimenti per il vostro ristorante.
  3. contatti: importantissima sezione dove inserirete tutti i vostri recapiti telefonici, una mappa con un link per avviare la navigazione alla vostra struttura (vedremo come farlo più avanti), e-mail e un link per scaricare un’eventuale vostra app.

Come creare un blog gratis (o quasi)

Per pubblicizzare in modo gratuito ed efficace il vostro ristorante andremo, quindi, a creare un blog. Lo faremo utilizzando la piattaforma WordPress, leader nel settore per la creazione di siti web. Ma prima di tutto, facciamo finta che dobbiamo costruire una casa, serve acquistare un terreno e costruire le fondamenta.

L’ultima frase era ovviamente una semplificazione, per terreno in questo caso si intende un dominio (es. www.esempio.it, il dominio è solo la parte in grassetto) mentre le fondamenta sono l’hosting. Fondamentalmente un sito web con solo il dominio sarebbe un PC senza sistema operativo, praticamente lo accendi e non succede niente.

Dunque consigli prima di iniziare:

  • Per fare queste operazioni mettetevi davanti ad un pc fisso, potete fare tutte queste operazioni da smartphone ma davanti ad un monitor grande semplificherete la faccenda.
  • Mettete a portata di mano la carta di credito, tranquilli, i siti web in cui andremo ad acquistare sono super sicuri e per qualsiasi cosa c’è un’assistenza in italiano dedicata sia su chat, mail e telefono.

Cominciamo, compriamo il dominio, possiamo affidarci a 3 siti web: Aruba, Siteground e Nelax. Noi in questo caso sceglieremo Aruba, lo utilizziamo da diversi anni ed è un perfetto equilibrio di qualità/prezzo. In alternativa anche Siteground è molto consigliato. Partiamo.

1. Andiamo su Aruba e registriamoci tramite questa pagina (voce:”registrati”). Inseriamo tutti i dati richiesti, utili anche per la fatturazione. Successivamente torniamo alla home-page e nella barra bianca (nella foto sopra evidenziata in giallo) inseriamo il nome che vogliamo dare al nostro sito, esempio: www.mariorossi.it (magari il vostro sarà www.trattoriarossi.it). Diamo quindi invio.
2. Vi verrà fuori una lista di domini disponibili, purtroppo non sempre il .it o il .com sono disponibili, per cui se proprio non vi piacciono le soluzioni che vi propone Aruba, provate a cambiare nome al sito e ritentare la ricerca. Nel nostro caso abbiamo scelto www.mariorossi.tech.
3. Andiamo avanti e nella prossima interfaccia vedremo una serie di flag da selezionare (sono quei pallini bianchi dove cliccando diventano blu). Nella parte superiore clicchiamo su:”Hosting Basic Linux” e lasciamo perdere il resto. Andiamo quindi in basso (vedi foto sotto).
4. Qui facciamo attenzione, selezioniamo:”5 Database di tipo MySQL (di solito si attiva anche backup automatico per una maggiore sicurezza attiviamolo ma non è essenziale). Lasciamo anche attiva la voce:”1GB (-7 Euro/anno). Non confondetevi con:”1 Database di tipo MsSQL è tutta un’altra cosa!! Lasciamo stare tutte le altre voci e andiamo avanti.
5. Potrebbe venirvi fuori un messaggio del genere. Cliccate su:”procedi con i servizi selezionati”.
6. Nella nuova finestra vi verrà chiesto un codice sconto, abbiamo scelto Aruba proprio perchè spesso e volentieri rilascia dei codici sconto anche del 30-40% in prossimità delle festivitià. Contattate l’assistenza tramite questa pagina oppure chiamateli tramite questa pagina e chiedete se ci sono dei codici sconto.
7. Molto bene, se non lo siete già, dovete registrarvi (segnatevi e-mail e password utilizzata). Aruba vi chiederà nome, cognome, e-mail e i vari dati di fatturazione, in caso contrario inserite i dati di login e andate avanti. Probabilmente vi chiederà di accettare le condizioni di vendita tramite qualche flag, accettate tutto fino a quando non arriverete alla schermata di pagamento finale. Una volta acquistato il vostro dominio + hosting dovete aspettare fino a 3 giorni lavorativi prima che vi arrivino le e-mail con i dati di accesso al vostro sito.
10. Intanto scarichiamo WordPress da questo sito. Si tratta di un file .zip che caricheremo sul nostro sito web.
11. Una volta scaricato WordPress, entriamo sull’area utente di Aruba. Attenzione effettuate questa operazione solo dopo che il vostro dominio + hosting siano attivi (cioè quando riceverete la mail di conferma attivazione).
11. Andate quindi sul pannello di controllo del vostro dominio.


12. Andiamo sul:”File Manager” che normalmente si trova nella scheda:”Home Page” (le schede le vedete a sinistra).
13. Cerchiamo l’icona:”Carica file” e carichiamo il nostro .zip
14. Clicchiamo con il tasto destro sullo .zip e diamo:”Estrai Archivio”–>”Qui”.
16. Finita l’estrazione andiamo sul nostro sito, nel nostro caso è :”www.mariorossi.tech” oppure su:”www.mariorossi.tech/install” e dovrebbe apparire una schermata di installazione WordPress. Solitamente vi chiede alcuni dati tecnici, li troverete facilmente nelle mail che vi ha inviato Aruba passati i 2-3 giorni dall’acquisto del vostro dominio + hosting. I dati tecnici sono i seguenti: host (una serie di numeri tipo 87.44.101.121), username/utente (si riferisce al MySQL, troverete questo dato sulla mail di Aruba, ecco un classico esempio: Sql1286775), password (sempre riferita a MySQL, qui un esempio: a31ze6k500), nome database: potete trovare i nomi del vostro database accedendo ad Aruba MySQL da qui. (Vedi anche foto sotto)
17. Continuando lo step 16, sull’ultimo link proposto, il nome database lo vedete sulle schede a sinistra, potrebbe essere tipo: Sql1876521_1 . Lasciate perdere e non considerate quel:”(40)” che vedete in foto sopra. Una volta inseriti tutti i dati WordPress farà una prova di connessione, se andata a buon fine vi mosterà una nuova schermata, altrimenti ci sarà qualcosa che non va con i dati inseriti. In questo caso rivedete i vari passaggi o nel peggiore dei casi contattate Aruba o WordPress e chiedete supporto.
16. Nella nuova schermata vi verrà chiesto il nome del vostro sito, in questo caso noi per fare un esempio sceglieremo “mario rossi”, voi metterete il nome del vostro ristorante (senza il www. o il .it miraccomando). Successivamente indicate una mail e una password per WordPress (non sono quelle di Aruba! Queste sono nuove inventatevele e segnatevele!). Infine NON date il flag su:”Scoraggia i motori di ricerca ad effettuare l’indicizzazione di questo sito”, lasciate tutto cosi com’è e andate avanti cliccando su:”Installa WordPress”. Attendete e una volta finito avrete il vostro nuovo sito web con blog pronto!

Bene il nostro nuovo sito è online, per le prime personalizzazioni tipo colori, interfaccia ecc… vi consigliamo di seguire questo tutorial. Vi raccomandiamo inoltre di acquistare il pacchetto di cookie e privacy policy, obbligatorie con le nuovi leggi europee. Fortunatamente costano davvero poco e sono molto facili da installare, vi consigliamo di andare sul sito di iubenda, solo se accedete con questo link otterrete un 10% di sconto, (anche questo sito italiano super disponibili ad aiutarvi) potete comunque contattarli per maggiori informazioni.

“Nessuno, a parte la zecca, può fare soldi senza pubblicità.”

Cit. Thomas Macaulay.

Come creare un articolo e la struttura per un ristorante

La creazione di un articolo su WordPress è molto semplice basta fare il login al vostro sito (esempio: www.mariorossi.tech/wp-admin) e successivamente andare sulla sinistra individuando la voce:”Articoli” e poi “Aggiungi articolo”.

Fatto questo potete cominciare a scrivere il vostro articolo, se non sapete di cosa parlare ve lo ricordiamo nuovamente:

  • Raccontare le vostre ricette e cosa vi ha spinto a crearle.
  • Informare sulla partecipazione a fiere, sagre o eventi di settore piuttosto che concertini o serate nel vostro ritorante.
  • Dare delle opinioni personali o di brand relativamente ad un piatto o una festività/tradizione/particolarità con cui accomunate il vostro ristorante.
  • Pubblicare video o foto esclusive.

Detto questo vi diciamo subito per esperienza che le persone non leggono ma individuano solo ciò che gli serve. Ecco perchè è importante scrivere comunque una buona quantità di testo (meglio sulle 1500 parole, potete controllare facendo un copia e incolla delle parole del vostro articolo su questo tool).

Come scrivere in modo che le persone leggano i messaggi e i contenuti più importanti nel vostro articolo? Molto semplice dovete creare una struttura:

1. Una volta entrati nella creazione di un nuovo articolo date un titolo e successivamente posizionatevi con il cursore all’interno del primo paragrafo (di solito creato in automatico) o createne uno voi individuando il cerchietto con il simbolo:”+” all’interno.
2. Una volta inserito il testo potete decidere se farlo diventare un titolo (H2, H3, H4), un elenco puntato o molto altro basta interagire con le icone della barra strumenti.
3. Dare una struttura all’articolo diventa molto più semplice con gli strumenti di WordPress, nella foto sopra vedete come sia possibile una piacevole suddivisione dei titoli, paragrafi e parole
4. Ricordatevi sempre di inserire degli elenchi puntati per comunicare una lista piuttosto che spiegare step by step un processo (tipo una ricetta). Importanti anche gli articoli correlati per collegare tra loro i vari articoli del vostro blog.

Proprio come i vostri smartphone anche su WordPress potete installare delle app che in questo caso si chiamano plugin. Per installarle basta andare nell’apposita sezione:”Plugin” e poi “Aggiungi nuovo” ed inserire il nome del plugin desiderato. Sotto ne elenchiamo qualcuno molto utile.

Il WordPress plugin store ha tantissimi plugin gratuiti. Nella barra evidenziata in giallo potete cercare i plugin.
  • Barra superiore che si riempie man mano che scrollate l’articolo, nome plugin: Worth The Read
  • Disquss, il miglior plugin per i commenti sotto ai tuoi articoli, nome plugin: Disqus for WordPress.
  • Pop-up ogni volta che un utente entra nel tuo sito, nome plugin: CM Pop-Up banners for WordPress.
  • Pagina di manutenzione, utile se stai facendo lavori al tuo sito o vuoi metterlo temporaneamente offline, nome plugin: WP Maintenance Mode.
  • Facebook chat, un eccellente plugin per inserire un’icona chat a forma di Facebook Messenger in basso a destra del tuo sito, proprio come quella che vedete su mrktgram, nome plugin: Messenger Customer Chat.

Ok ma come possiamo condividere gli articoli che creiamo su un social network, ad esempio Instagram che sta spopolando tantissimo? Molto semplice:

  1. Il primo metodo consiste nel copiare e incollare il vostro link al blog nella bio di Instagram.
  2. Il secondo metodo, invece, riguarda l’uso di Linktree. Un piccolo tool per avere piùà link in bio su Instagram:
    • Sito ufficiale: qui.
    • Tutorial in italiano su come installarlo: qui.
    • Tutorial e supporto linktree (in inglese ma difficilmente ne avrete bisogno): qui.
    • NOTA IMPORTANTE: Linktree potrebbe limitare o darvi problemi con il vostro account Instagram facendovi venire fuori messaggi di errore tipo:”Non è stato possibile inserire questo link” o “abbiamo limitato il tuo account”. Nel frattempo che si trovi una soluzione vi consigliamo di non implementarlo, lasciamo comunque il riferimento al sito per mera informazione.

Promuovere un ristorante gratis con Instagram

Come accennato in precedenza Instagram è il social network perfetto per un’attività nel mondo food. La sua natura prettamente orientata al contenuto, sia esso fotografico, video o stories cambia poco. La piattaforma negli ultimi anni ha avuto un incremento di nuovi iscritti ad altissimi livelli e molte persone scoprono nuovi brand proprio in questo social.

Prima di accennare alle strategie per pubblicizzare un ristorante gratis su Instagram, ecco un ricapitolo delle ottimizzazioni che si dovrebbero sempre fare:

  • Bio e CTA.
  • Foto profilo.
  • Thumbs (anteprime).

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Instagram stories in evidenza

Le Instagram stories sono dei contenuti di tipo fotografico o video in formato verticale. La particolarità sta nella durata di 10 secondi massimo, la possibilità di abbellirle con sticker, gif e testi personalizzati e il meccanismo di “autodistruzione” dopo 24 ore.

Tuttavia se possono sembrare utili per contenuti veloci non sono adatte a messaggi di lungo periodo. Ecco perchè, in questo caso, utilizzeremo le Instagram stories in evidenza che rimangono sempre attive o perlomeno fino a quando non siamo noi ad eliminarle.

Per inserire una storia tra quelle in evidenza dovete prima pubblicarla come una storia qualunque. Dopodichè bisognerà premere su:”New” nel propio profilo Instagram e prenderla dall’archivio. (Vedi anche foto sotto).

Sarà possibile anche mettere una foto di copertina (anteprima) circolare.

Nella foto è indicato il posizionamento delle Instagram stories in evidenza all’interno di un profilo (foto da helpsmartphone.com).

Vediamo le strategie per promuovere il vostro ristorante con le Instagram stories in evidenza:

  • Inserire un menù.
  • Eventi presso la vostra struttura.
  • La vostra location.
  • UGC (user generated content) ovvero contenuti generati dagli utenti che vi hanno taggato nelle loro storie. Quando vi taggano in una storia potete ricondividerla nel vostro profilo, essa entrerà automaticamente nell’archivio e sarà selezionabile come storia in evidenza.
  • Creare una storia con le migliori recensioni degli utenti, magari utilizzando uno dei tanti template gratuiti offerti da Canva.
  • Creare dei contenuti alternativi, come ad esempio una sorta depliant virtuale su usi e tradizioni locali, una raccolta di foto delle vostre serate migliori, interviste al vostro staff, preparazione di un piatto insieme al vostro chef o momenti di lavoro a porte chiuse.

Esempi di Instagram stories in evidenza da altri profili:

Shoutout con attività satellite e nametag

Un altro metodo molto utile e funzionante per attirare nuovi follower su Instagram è lo shoutout, si tratta di stringere collaborazioni con influencer o meglio ancora, anzi consigliatissimo, con attività locali satelliti alla tua. Cosa intendiamo per satelliti? Se avete un ristorante avrete un panificio di fiducia, piuttosto che una macelleria o una bottega di frutta e verdura dove vi recate spesso. Bene potreste pensare di chiedere a queste attività di taggarvi in un post del tipo:”il nostro pane locale ad alta lievitazione lo trovate da….(nome del vostro ristorante)”.

Dato che la maggior parte dei profili follower di queste attività saranno tutte persone locali vicine o residenti nella vostra zona andranno sicuramente a cliccare nel tag per scoprire di chi si tratta.

Ecco come appare un profilo menzionato. Gli utenti possono cliccare sopra e scoprire il vostro ristorante.

Non dimenticate di stampare la vostra Instagram nametag e piazzarla in modo strategico all’interno del vostro locale, sui tavoli, alla cassa, all’ingresso o in qualsiasi posto in cui sia ben visibile. Di cosa si tratta sostanzialmente? Sembra un banale flyer o post in realtà se inquadrato dalla camera di qualsiasi smartphone (o utilizzando un app QR CODE) indirizzerà gli utenti direttamente sul vostro profilo.

Questo è utilissimo perchè evita agli utenti di aprire Instagram, cercare il vostro profilo e seguirvi. La nametag facilita il processo, i clienti dopo averla inquadrata devono premere solo il tasto:”Segui” su Instagram.

Posizionare in modo strategico le vostre nametags di Instagram può creare un’ottima call to action per i clienti a seguire la vostra attività (fonte foto: www.socialmediaexaminer.com).

Idee per post Instagram

Se siete a corto di idee e non sapete quali post pubblicare, con quale angolazione, tipologia di foto o siete entrati in bolla e non avete più immaginazione siete fortunati, vi aiutiamo noi di mrktgram con qualche suggerimento:

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Conclusioni

Promuovere il vostro ristorante con un blog ed Instagram è un’attività che sicuramente richiederà del tempo per essere ottimizzata al massimo. La cosa più importante è la costanza e la qualità dei vostri contenuti, l’unione di questi due elementi non potrà che generare valore per voi ed i vostri utenti trasformando il vostro brand da essere un ristorante a diventare IL ristorante!

Voi state già utilizzando un blog ed Instagram per promuovere la vostra attività? Fateci sapere sui commenti qui sotto!

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