Come attirare clienti in un bar con Instagram

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Sono numerose le attività che si prestano ad essere promosse su Instagram, tra le più comuni ci sono sicuramente bar e pub. Queste attività nel corso degli anni, sopratutto quelle situate in piccoli paesi, sono soggette alla saturazione della clientela.

Questo succede per diverse cause, molte delle quali legate proprio alla mancanza di utenza se si tratta di un piccolo paesino:

  • Paese piccolo, tanti competitor, prezzi al ribasso.
  • Basso afflusso di clientela ad inizio settimana.
  • Popolazione in esodo/emigrazione verso città più grandi.
  • Clientela a volte troppo di nicchia.
  • Clientela diretta verso competitor più grandi magari in centro o in città limitrofe.

Quelli elencati sono solo alcuni dei motivi per cui la tua attività potrebbe avere una bassa affluenza. Vediamo quindi alcuni consigli e raccomandazioni per promuovere e attirare clienti in un bar utilizzando instagram.

Ecco cosa vedremo nell’articolo di oggi: sfruttare la bio e la nametag di Instagram per ottenere nuovi followers e potenziali clienti su Instagram, consigli sul piano editoriale (sui contenuti da postare) per Instagram, esempi reali di profili di successo + tecniche per aumentare lo scontrino medio.

Prima di cominciare lascia che ti spieghi chi sono, dammi solo 4 secondi.

Mi chiamo Anthony Bella e mi occupo di food marketing dal 2016, aiuto le pizzerie a promuoversi, aumentare clienti e fatturato. Dopo il mio Master in comunicazione e marketing ottenuto a Padova mi sono specializzato sempre più sulla mia grande passione: il cibo!

Anche io ho avuto in passato un mio ristorante - pizzeria, mi ha insegnato molto su come funzionano le cose in questo mondo ma sopratutto ho acquisito le tecniche e le competenze per far fare il pienone ai miei clienti proprietari di pizzerie.

Ma passiamo avanti, questo potrebbe interessarti:

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Bio e ottimizzazioni del profilo

Può sembrare un argomento banale, ma l’ottimizzazione del profilo è un fattore da tenere assolutamente in considerazione. Partendo dall’immagine del profilo assicurati che il tuo logo sia ben riconoscibile, se ne possiedi uno con un naming (nome) troppo lungo chiedi al tuo grafico di realizzarne una versione “lite” (ridotta) o un monogramma con le iniziali adatto ad instagram.

Ecco due esempi:

  • @Cafè Le Port, ottimo esempio di bio minimale, noi del team di mrktgram le adoriamo! Per crearla basta realizzare un elenco puntato sulla tua app note e incollarla su Instagram sulla bio. Bene anche il logo del brand riconoscibile.
  • @Terzo Tempo Cafe, descrizione creativa con menzione agli hashtag proprietari. Buone le diverse storie in evidenza.

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Nametag

Sfrutta a pieno la nuova funzione “Nametag” di instagram. Si tratta di una sorta di QR code che una volta inquadrato dallo smartphone dei tuoi clienti li indirizzerà al tuo profilo instagram. Stampalo, posizionalo in un luogo strategico e ben visibile nel tuo locale, sarà più semplice farti seguire da vecchi e nuovi clienti.

Ecco dove recuperare la tua Nametag:

1. Dal tuo profilo instagram apri il menù.
2. Clicca su Nametag e personalizzala con l’editor integrato.
3. Cambia sfondo e tema a tuo piacimento.

Piano editoriale

Piccolo o grande brand, un piano editoriale sta alla base di ogni corretta strategia di content marketing. Questa affermazione ha solide fondamenta, vediamo insieme il perchè:

  • Creare contenuti per instagram (foto, video, storie) non può non essere solo un’attività casuale da effettuare sul momento ma anzi devi cercare di programmare il più possibile i tuoi contenuti. Questo perchè dovrai spendere 1-2 giorni di shooting fotografico in creatività e originalità.
  • Pubblicando solo “quando ho tempo” rischi di dimenticartene e presto ti renderai conto di non avere mai tempo. Si hai capito, significa che non pubblicherai quasi mai niente sul tuo profilo.
  • Un piano editoriale ti permette di spaziare temi, contenuti e argomenti trattati dal tuo profilo. Uno degli obiettivi è non annoiare mai l’utente.
  • La programmazione dei post aumenta la tua produttività, ti permetterà di concentrarti sul tuo lavoro senza avere pensieri al content marketing su instagram.

Esempio di piano settimanale per un bar

Immaginiamo di creare un piano settimanale per il tuo bar, prendiamo esempio da questo, ricordati di fare attenzione alla qualità dei tuoi contenuti, instagram è un social prettamente fotografico e gli utenti sono molto attenti a questo fattore.

  • Lunedì: Foto del “buongiorno” colazione con cornetto e cappuccino.
  • Martedì: Foto del tuo prossimo evento.
  • Mercoledì: Video con stuzzichini e spritz del pomeriggio.
  • Giovedì: Foto del tuo staff al completo o in un momento di work life.
  • Venerdì: Video time lapse di una giornata nel tuo locale o slow motion mentre prepari un cocktail.
  • Sabato: Video per IGTV, crea video in formato verticale durante l’esibizione di un gruppo musicale nel tuo locale.
  • Domenica: Storia instagram o condivisione come storia dei contenuti della clientela. (Dai un’occhiata al paragrafo delle instagram stories che troverai qui sotto, abbiamo preparato qualche esempio pratico).

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Tool per la programmazione editoriale

Siamo fortunati, in un mondo dove tutto è a pagamento abbiamo due software gratuiti che ci permetteranno di organizzare al meglio la pubblicazione dei nostri contenuti.

Il primo software è Canva, la suite completa è utilizzabile prevalentemente da desktop, questo magnifico tool ha pre-caricati dei template per ogni esigenza: post Facebook, post instagram, storia, immagine di copertina Linkedin, brochure, volantini e molto altro.

Oltre a sistemare automaticamente la risoluzione e il formato, come detto prima, ci consente di caricare dei template già inseriti dagli autori e di aggiungere scritte, elementi grafici e immagini. Successivamente possiamo salvare i nostri contenuti sul server di Canva, scaricarli in diversi formati oppure organizzarli in cartelle. Ecco uno screen di esempio:

Grazie a Canva avrai tantissimi template già pronti per i tuoi post su instagram.

Il secondo tool invece è il Facebook e Instagram Creator Studio che vi permetterà di programmare i vostri contenuti.

Contenuti

Thumbs e foto

Prima di introdurti questo argomento fatti raccontare un piccolo episodio del passato.

Nel 2017 avevo in gestione un ristorante – pizzeria, si chiamava Sicilyannu.

All’epoca Instagram non era esploso come oggi eppure contava già diversi utenti.

Volevo lanciare meglio il profilo e far conoscere la mia attività.

Fu una sfida ardua e difficoltosa, non avevo le competenze di oggi.

Così mi misi a studiare su blog e portali americani.

Mi accorsi di una cosa: le persone amano mangiare con gli occhi!

Un profilo ben ottimizzato a livello visivo avrebbe fatto la differenza, così misi all’opera il mio vecchio iPhone 5 e mi scatenai a fare diverse foto cogliendo particolare e colori delle mie pietanze.

Il risultato fu fantastico, tanti nuovi followers e clienti che entrando nel mio locale mi dissero di essere venuti da me perchè avevano visto le belle foto.

Incredibile vero? Ecco perchè contano tanto le foto!

Come avrete intuito Instagram è un social network estremamente attento alle immagini di qualità, non si tratta della solita piattaforma generica dove visualizzi video di gattini o animaletti vari. Qui si tratta di offrire dei contenuti, in particolar modo le foto, originali e di grande impatto, ma parlando in soldoni cosa vuol dire tutto cioò? Ecco alcune raccomandazioni prese da un nostro articolo dedicato alle foto su Instagram:

  • Cerca di preferire la luce naturale del sole per i tuoi scatti.
  • Scatta sempre più foto dello stesso soggetto ma con angolature diverse.
  • Utilizza la griglia fotografica integrata nel tuo smartphone, può darti un grande aiuto per mettere al centro il tuo soggetto.
  • Altri suggerimenti li trovate nell’articolo dedicato.

Uno dei fattori di maggiore importanza sono le thumbs, ovvero, le anteprime delle tue fotografie. A differenza di Facebook dove la visualizzazione è tutta in verticale (visualizzi una foto/album/contenuto per volta e scorri in verticale il feed), su Instagram le cose cambiano, si ha sempre una visualizzazione di tipo verticale ma a griglia. Ciò significa che su una riga ci saranno più contenuti che nell’insieme andranno a creare un mosaico di “palette” ovvero colori.

Avere delle palette omogenee e coordinate va a creare un profilo qualitativo, vediamo alcune infografiche sotto per capirci meglio:

A sinistra vedete la visualizzazione a griglia di Instagram. Osservate bene come le varie thumbs (miniature, anteprime) delle foto creano dei fantastici mix di colori rosso, arancione e giallo. Questo è un profilo ben ottimizzato. A destra invece abbiamo la visualizzazione con Facebook, le immagini arrivano agli occhi dell’utente singolarmente o a limite per album.
A sinistra un profilo con thumbs non omogenee. Guardate le foto! Sono una diversa dall’altra, con scritte, grafiche, inquadrature tutte diverse che vanno a creare solo caos agli occhi dell’utente. Guardate invece le foto del profilo a destra, sono perfette, si capisce subito l’omogeneità delle foto, dei colori e lo stile rappresentativo.
Altro scontro. Guardate sempre il profilo fatto male a sinistra e quello fatto bene a destra. In quello a destra si evince chiaramente il tema, il mood e i colori che si vogliono esaltare.

Altri esempi con foto e feed super qualitativi? Ti elenco immediatamente dei bar, caffetterie e pub su Instagram da cui trarre ispirazione:

La maggior parte di queste foto però, prima di essere pubblicate, passano da una nota app di post-produzione (editing foto) che prende il nome di Adobe Lightroom (download iOSAndroid). Tramite questa app possiamo modificare le solite cose: luminosità, contrasto, esposizione ecc… ma cosa fondamentale possiamo importare dei preset. I preset sono dei modelli di filtri che possiamo applicare alle nostre foto, fate conto di aver modificato una foto e vorreste applicare le modifiche anche ad altre foto che avete in libreria.

Come fare? Con Lightroom si può! Infatti è possibile esportare i propri filtri, applicarli alle foto che volete e condividerli con tutto il mondo. Ci sono siti gratuiti che offrono vere e proprie librerie di preset da scaricare e provare su Lightroom. Andiamo con ordine e vediamo un tutorial completo per importare un filtro in Lightroom, applicarlo alla foto e successivamente sfruttare la Preview app (download iOSAndroid) per vedere l’anteprima di tutte le nostre foto su Instagram senza doverle per forza pubblicare.

Video tutorial su come applicare i preset sulle nostre foto per rendere unico il profilo Instagram del nostro bar: lo trovi anche qui se non compare sotto.

Instagram stories

Se hai la possibilità e nel limite da te impostato, chiedi ai tuoi dipendenti di pubblicare foto, video ma sopratutto Instagram stories sulla tua attività. Chi meglio di loro può diventare un “ambassador” della tua impresa?

Puoi inoltre sfruttare le stories per interagire con i tuoi follower, usa gli sticker domande, musica o anche un semplice hashtag. Grazie alla nuova funzione “segui hashtag” potresti attirare nuovi utenti sul tuo profilo e aumentare l’engagement.

Non dimenticare inoltre che sempre sull’area delle stories compariranno le dirette (live), puoi pensare di utilizzare questa particolare funzione per riprendere la band che hai chiamato per il sabato sera o per mostrare alla rete gli stuzzichini che hai preparato per l’aperitivo pomeridiano.

Ecco qualche esempio di come potrestri sfruttare le storie, dai un’occhiata a quelle realizzate da questi bar:

I tuoi competitors

Non ti starai mica dimenticando dei tuoi competitors? Le attività simili alla tua sono sempre da monitorare su instagram, controlla le loro strategie, i loro eventi, gli hashtag che utilizzano e tutto ciò che ti sembra possa tornare utile per la tua attività.

La promozione online non si basa sull’autocompiacimento ma bisogna imparare dai propri errori e sopratutto dare un’occhiata alla concorrenza. Potrebbero essere proprio loro a farti capire cosa stai sbagliando o darti spunti su attività che potresti iniziare a svolgere all’interno del tuo bar.

Cross-sell e up-sell

Per aumentare lo scontrino medio esistono diverse tecniche di marketing, due delle quali sono sicuramente il cross-sell (proporre prodotti o servizi in aggiunta all’originale ordinato dal cliente) e l’up-sell (ovvero proporre prodotti o servizi più costosi rispetto all’originale ordinato dal cliente).

Entrambe le tecniche possono essere adoperate all’interno del vostro bar, vediamo qualche esempio pratico.

Cross-sell:

  • Il cliente ordina caffè e cornetto, voi proponete anche un bocconcino alla crema con queste parole:”oltre al caffè e cornetto gradisce un bocconcino alla crema? Li abbiamo sfornati oggi e la crema è fatta artigianalmente da noi, li abbiamo in offerta a 2€” (quindi facciamo capire al cliente che gli proponiamo ad un prezzo promozionale un prodotto di alta qualità)
  • Il cliente ordina una cioccolata calda, voi proponete anche di aggiungere la panna al costo di 0.50€ dite anche che se aggiunge la panna i biscotti alla vaniglia costano solo 1.50€. (In questo modo prima lo facciamo abboccare con una spesa irrisoria, la panna a 0.50€, subito dopo proponiamo che se accetta il primo cross-sell ci sarà uno sconto su un prodotto che ci sta alla grande insieme all’originale ovvero i biscotti a 1.50€).

Up-Sell:

  • Il cliente ordina uno classico Spritz Aperol, voi proponete un calice di vino bianco più costoso di 1€ + degli stuzzichini premium. Fatelo in questo modo, il cliente ordina e voi:”se preferisce fare un aperitivo diverso dal solito posso offrirle un vino della cantina Veneta, ha vinto nell’ultima edizione del wine festival il premio come migliore vino da aperitivo, costa solo 1€ in più al calice rispetto allo Spritz Aperol”. Se vi dice:”Si va bene” proponete anche degli stuzzichini fatti in casa a 2€. (Quindi offriamo al cliente un’alternativa di grande qualità che ha vinto un premio a solo 1€ in più. Inoltre dato che ha già ceduto una volta rincariamo la dose proponendo degli stuzzichini premium).
  • Il cliente ordina un apericena, voi proponete che solo per questo mese chi ordina l’apericena maxi ha in omaggio anche caffè o amaro. L’aperitivo maxi costa 5€ in più ma se il cliente torna anche domani a prendere lo stesso aperitivo lo paga la metà. (Quindi diamo al cliente la possibilità di prendere un prodotto più costoso ma se torna il giorno dopo avrà un vantaggio economico). Quando il giorno dopo tornerà a prendere il suo aperitivo regalategli degli stuzzichini (roba semplice e veloce niente grosse spese) e proponetegli se gli va di assaggiare un calice di uno spumantino arrivato ieri al prezzo di 2€ (oltre allo sconto il cliente si vede ricevere un ulteriore omaggio per cui sarà molto contento del servizio e cedere 2€ per uno spumantino gli sembrerà una spesa banale).

Advertising a pagamento

La rivoluzione della pubblicità ormai da diversi anni è passata sui social network. Grazie anche alla diffusione di smartphone e tablet, diventati al centro dell’intrattenimento e dell’informazione globale, siamo sempre con lo sguardo rivolto su questi dispositivi.

Sia grandi che piccoli brand si sono accorti di questo incredibile cambiamento e hanno cominciato ad investire in pubblicità online tramite lo strumento gestioni inserzioni di Facebook dove è possibile creare ads anche per instagram.

Quanto bisogna investire?

La realizzazione e il costo delle campagne ads è sicuramente molto meno costosa rispetto alla cartellonistica o alla pubblicità in TV. Il fatto che non bisogna spendere cifre astronomiche non significa che sia quasi gratis, tutt’altro. Aumentando il budget aumentano i risultati e l’acquisizione di nuovi clienti o potenziali diventa più facile e veloce.

Tuttavia per una piccola/medio impresa che vuole cominciare a fare dei test per sperimentare e capire come funziona la piattaforma, una spesa di € 150 mensili con un pubblico ristretto è più che sufficente per iniziare.

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Ti starai chiedendo in cosa consistono le ads su instagram. Nella maggior parte dei casi possiamo inserire delle foto o dei video con delle call to action collegate.

Quali sono i posizionamenti delle instagram ads?

  • Feed home
  • Instagram stories

Il pubblico

Abbiamo visto quali tipi di ads possiamo mostrare ma non ci siamo chiesti a chi mostrarlo. Scopriamo quindi la definzione di “target” noto anche come “pubblico”. Il target non è nient’altro che la nicchia di persone a cui vogliamo far vedere il nostro annuncio.

Come possiamo definirlo? Qui ci vengono in aiuto strumenti come Facebook Audicence Insight e il gestore inserzioni. Incrociando i dati di entrambi possiamo capire quanti sono i nostri potenziali clienti e avere un quadro degli interessi che hanno.

Potete approfondire questo tema anche con il vostro assistente editoriale nelle ore di consulenza incluse in mrktgram, vediamo comunque qualche screen di esempio.

Supponiamo che vogliamo determinare quante persone amano il brand Barilla in Italia:

Facebook Audience Insight

Come vedete dalla foto il brand Barilla ha una percentuale di like dominante tra gli uomini italiani tra i 25-34 anni. Questo e altri dati come luoghi, titoli professionali degli utenti e le attività che svolgono gli utenti sulla pagina Barilla (mi piace, commenti ecc…) sono visualizzabili nel Facebook Audience Insight.

Il motivo dell’utilità di questi dati? Semplice, aiutano a creare un pubblico più preciso in fase di creazione di un’inserzione a pagamento. Chiaro non basta inserire il nome di un brand per determinare il pubblico, bisogna considerare fattori come interessi, posizione geografica, comportamenti e molto altro per arrivare ad un pubblico definitivo.

Tuttavia passare per questi strumenti diventa essenziale se si vuole conoscere a fondo il proprio target e trarre il massimo vantaggio dalla sponsorizzazione a pagamento. Interessato alla creazione di adv a pagamento su instagram? Chiedi al tuo assistente editoriale, saprà fornirti e guidarti sia alla creazione del pubblico sia alla creazione dell’ads.

Il Pixel

Sapevi che nella maggior parte dei casi in cui arrivi su un sito web la tua presenza è tracciata? Niente di scandaloso, semplicemente c’è uno strumento detto Facebook Pixel (funziona anche per Instagram) che intercetta la tua presenza e successivamente, se il proprietario del sito avrà attivato un’apposita ads, ti verrà mostrato un annuncio relativo al suo brand. Fantastico vero?

Ti sarà capitato sicuramente di cercare su Google un brand e poi trovarti i suoi prodotti in qualche annuncio su Facebook o instagram, adesso anche tu puoi sfruttare questo metodo pubblicitario chiamato remarketing.

Cosa serve per installare Facebook Pixel?

  • Sito web, meglio se in WordPress per avere un controllo maggiore sulle pagine tracciate.
  • Un account gestore inserzioni attivo e configurato.
  • Una persona esperta in html/css oppure qualche ora di lavoro in più per l’installazione del Pixel, è un semplice codice da inserire su tutte le pagine del sito. In alternativa su WordPress potresti trovare dei plugin (estensioni) che ti permettono di farlo in automatico.
  • Facebook Pixel Helper, un plugin del browser Chrome, serve a verificare il corretto inserimento del Pixel.

Una volta installato il Pixel non dovrete far altro che creare un pubblico che raccolga tutti gli utenti che entrano sul vostro sito o su una pagina specifica. Potete inoltre filtrarlo per età, luogo, interessi ecc… fino a quando non otterrete la nicchia che desiderate.

Conclusioni

In questa guida abbiamo capito come attirare nuovi clienti in un bar sia una cosa possibile e alla portata di tutti.

Incredibile hai letto tutte le strategie per migliorare e promuovere il tuo bar con successo, complimenti!

Quello di cui abbiamo bisogno è tempo e organizzazione per una corretta strategia editoriale, non trascuriamo assolutamente le advertising online. Grazie a delle ads geolocalizzate e ristrette per la vostra area geografica potete aumentare moltissimo la vostra presenza sui social e ovviamente incrementare la clientela nel vostro bar. Buon lavoro!


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