Come aprire una pizzeria senza soldi

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Una domanda che può sporgere spontanea per una persona che vorrebbe avviare un’attività imprenditoriale nel settore food è:”come aprire una pizzeria senza soldi?”. La risposta che potrebbe sembrare scontata, cioè è impossibile aprire una pizzeria senza soldi, si scontra con una piacevole realtà: si è possibile. Attenzione, dobbiamo scavare a fondo a questa risposta e capire la sottile differenza che c’è tra attività e brand. Quindi siete curiosi di capire come aprire una pizzeria senza soldi? Vediamo tutto in questo articolo


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Prima il brand, dopo l’attività

Aprire una pizzeria senza soldi come abbiamo detto è possibile ma cosa intendiamo di preciso? Quello che vogliamo dirvi è che potete aprire/creare il brand della vostra pizzeria senza bisogno per forza di affittare un locale, arredarlo e inaugurarlo per partire. L’immagine coordinata, il logo, i profili social, il blog, newsletter, canale YouTube, attività promozionali online e offline. Tutte queste attività sono completamente gratuite (o quasi!), nella maggior parte dei casi per aprire un sito web vi occorrono meno di 100€ e l’attrezzatura per generare contenuti fotografici o video è già in vostro possesso: il vostro smartphone!

Si ma direte voi:”vabè ma di che state parlando, le pizze dobbiamo farle mica possiamo lavorare sui social o sul blog, un locale per la pizzeria serve davvero!”. Qua vi diamo ragione ma online non dovete fare vendita, anzi tutto il contrario, dovete fare marketing. Creare contenuti su ciò che sarà la vostra pizzeria, pubblicare video infografici (potete sempre delegare ad un’azienda questo lavoro o ad un freelance su Fiverr), ispirare i vostri futuri clienti e magari se ne avete la possibilità realizzare l’impasto o la creazione delle pizze direttamente da casa vostra per far vedere alle persone come lavorerete nella vostra futura pizzeria.

“Le promesse, le grandi promesse, sono l’anima della pubblicità.”

Cit. Samuel Johnson

In tutti i casi valutate anche i finanziamenti per aprire una pizzeria che lo stato, la vostra regione, l’Unione Europea o la vostra banca di fiducia mette a disposizione per i propri cittadini. Potrebbero volerci delle norme da seguire magari dei requisiti per aprire una pizzeria d’asporto particolare, l’importante è farsi seguire da un esperto se si sta tentando di aprire una pizzeria senza esperienza.

Tornando al discorso di prima, non vi stiamo prendendo in giro, ci sono brand come Pescaria (vedi paragrafo: “analisi Facebook”) che hanno avviato la loro attività sui social ben 6 mesi prima del lancio della loro pizzeria e vi spieghiamo anche come e perchè conviene farlo:

  1. Creare contenuti sui social o sulle piattaforme web ancora prima di aprire un’attività nel mondo reale vi consente di raccogliere “lead” ovvero potenziali clienti e persone interessate alla vostra attività. Un’ulteriore marcia in più è l’uso delle Facebook e Instagram ads per far conoscere il vostro brand a nuovi clienti geolocalizzati intorno a voi, farli confluire dentro il vostro sito web o mostrare loro i vostri video.
  2. Sfruttare strumenti come Google Analytics e Insight di Instagram vi consente di vedere quali sono i contenuti più apprezzati dagli utenti, i più commentati o quelli con maggiori click verso il vostro sito web.
  3. Questi dati detti anche Big Data sono oro colato per voi e la vostra attività! Il video mentre preparate una pizza con i futuri impasti e ingredienti del vostro locale sta facendo faville su Instagram? Sapete già quale possibile offerta lanciare per il vostro locale! L’articolo sull’antica ricetta della nonna per la preparazione del calzone casereccio siciliano vi sta portando molti messaggi in chat? Avete già un potenziale best product da vendere!
  4. Ma non è solo lato vendita l’importanza dei contenuti ma anche di brand awareness (diffusione del brand). Troppe attività oggi aprono e chiudono nel giro di 1 anno, anzi addirittura 6 mesi, questo perchè non reggono il confronto con brand famosi o con i tipici ristoranti/pizzerie storici del paese. La vostra attività non va pubblicizzata, va raccontata, narrata e descritta dei suoi valori, della personalità e del mood (tema) a cui si ispira. Guardate il famoso brand di gelati Grom, vi sembra una normale gelateria? Assolutamente no, ha individuato una mission e un target: realizzare un gelato dallo stile italiano con prodotti di qualità, attento all’ambiente e alla sostenibilità economica. Questo differenzia Grom da tutte le altre gelaterie. Come lo comunica? Con gli strumenti accennati prima: social network, sito internet e blog (qui trovi anche l’articolo con tutorial per realizzarne uno in poco tempo), interior design, arredamento interno e comunicazione marketing.
  5. Infine l’inaugurazione, non pensate di diventare ricchi e famosi vedendo amici e parenti presentarsi alla vostra prima apertura. Quelli li vedrete una volta forse due ma poi, non essendo presi dal brand scapperanno in altri lidi. Ecco perchè occorre costruirsi una clientela da prima dell’apertura, in modo da fidelizzare fin da subito i clienti e sfruttare magari la lead generation (raccolta di potenziali clienti attraverso l’advertising online ovvero la pubblicità a pagamento) e il newsletter marketing per coinvolgere i potenziali clienti fino al giorno dell’inaugurazione. Non avrete bisogno di chiamare alcun cugino e vecchia zia in questo modo!

Tuttavia è doveroso ricordare che nessuno ha la bacchetta magica, un’attività imprenditoriale è per definizione un movimento a rischio, non si potrà mai avere certezza del successo ma con gli strumenti che il mondo attuale offre catturare dati sugli interessi dei potenziali clienti è davvero molto più semplice rispetto al passato. Una volta c’era meno concorrenza oggi, invece, provate a contare le pizzeria nella vostra città, potrebbero sfamare un intero continente con tutte quelle pizze! Siamo sicuri che siano di qualità?

“La pubblicità non è una scienza. È persuasione. E la persuasione è un’arte.”

Cit. Bill Bernbach

Guardatele bene: costano 5-6€ a pizza, non riescono a pagare neanche gli operai! Voi invece cercate di puntare sulla differenziazione e sull’essere originali agli occhi dei clienti, dedicatevi a una nicchia e perchè no specializzatevi nella realizzazione di 1 solo tipo di pizza e poi allargate il giro! Avete un grande vantaggio a livello turistico, in Italia la pizza è un piatto forte e sicuramente per uno straniero è una pietanza sempreverde con cui può assaporare un pezzo di tricolore, cercate di trarne vantaggio.

Quali pizze offrire?

La tipologia di pizze presenti nel mercato sono assai diverse, abbiamo le classiche rotonde, quelle con impasti ai 5 cereali, le gluten-free, le tabische, i panzerotti (noti anche come calzoni), le pizze a bordo ripieno, le focacce ecc… insomma davvero una grande varietà! Ancora una volta quello che vi salverà sono i dati.

La grande possibilità che offre il mondo attuale è la creazione di contenuti e l’opportunità di diffondere quel video o quella foto ad una grande fetta di potenziale clientela. Pensate, su Facebook tramite apposite procedure è possibile promuovere, tramite pubblicità, ben 3 dei vostri video che inquadrano 3 tipologie di pietanze diverse: la pizza classica, la pizza ad impasto 5 cereali e le focacce. Possiamo quindi vedere quali di queste 3 prelibatezze ottengono interazioni, mi piace e commenti e successivamente mostrare solo a chi ha interagito con l’inserzione una bella promozione orientata all’acquisto. Ci sono attività che hanno fatto profitti attraverso le Facebook e Instagram ads? Ma certo, ecco qualche esempio:

In sostanza parlando di marketing e branding (ne parliamo anche con Giuseppe Guzzo qui) dobbiamo ricordare 5 punti fondamentali:

  1. Creare un flusso costante di acquisizione clienti (vedi anche come hanno fatto quelli di Corbezzoli con il sistema di Wi-Fi gratuito in cambio di password e utilizzo lookalike spiega).
  2. Entrare e posizionarsi nella mente delle persone come brand specializzato in una pietanza specifica (esperti della pizza fuata, eccellenza nel campo delle pizze tabische, nicchia specifica tipo solo pizze vegane). Processo da realizzare prevalentemente con una programmazione editoriale sui social network, blog e inserzioni.
  3. Fidelizzare i clienti già acquisiti con mail marketing, Messenger marketing o sms marketing.
  4. Ricevere social proof ovvero riprova sociale come recensioni, tag e UGC (User Generated Content) dagli utenti sulle foto, stories o video.
  5. Diversificare le proprie vendite: potete essere molto di più di una pizzeria, oggi costa davvero poco aprire un e-commerce, scrivere un ricettario e metterlo su Amazon o ancora realizzare dei corsi online magari sulla gestione del personale o su come creare le vostre pizze ma fatte con un forno da casa (è chiaramente un esempio). Valutate sempre situazioni di crisi come il Coronavirus che non consente alle persone di spostarsi di casa! In questi casi il costo di queste altre tipologia di business non sono assolutamente elevati.

Costi e guadagni

Quanto fattura una pizzeria al taglio? Quanto guadagna una pizzeria d’asporto? Quali rogne implica avere un’attività del genere come costi? Inutile girarci intorno, avere una pizzeria grande o piccola che sia porta dietro anche tutto il problema dei costi fissi ma anche una “programmazione” dei possibili guadagni. Se andiamo ad analizzare i costi forse a qualcuno potrebbero spaventare:

  • Apertura della p.iva e adempimento alle norme burocratiche.
  • Costo delle attrezzature come forno, impastatrice cucina e utensili di lavoro.
  • Dipendenti e collaboratori.
  • Acquisto degli ingredienti ed eventuale stipula di contratti con i fornitori.
  • Tasse (alcune di esse cambiano da regione a regione o addirittura da comune a comune vedi ad esempio la tassa sulla spazzatura).
  • Eventuali modifiche estetiche al locale o funzionali (prese elettriche, installazione di un bancone da bar magari per il post-pranzo/cena o per la birra alla spina ma anche semplicemente per lavare i piatti.
  • Formazione e consulenza: pensavate di avventurarvi in un’attività imprenditoriale senza sapere i principi di marketing o meglio ancora di farvi seguire da un’azienda specializzata per la vostra pubblicità e per attirare nuovi clienti? Vi sbagliate di grosso! Quanto meno se non avete un consulente investite in formazione marketing.

Abbiamo cercato di inserire nell’elenco qui sopra i punti fondamentali legati ai costi ma ovviamente un’impresa nasce per fare ricavi, questi tuttavia non possono essere calcolati ma a limite previsti. Fino agli anni ’80 bastava vedere l’andazzo medio durante il mese e si capiva quanto si andava a guadagnare nei mesi successivi, oggi non è più così.

Ti potrebbe interessare:”come pubblicizzare un ristorante”.

Nuovi locali aprono a vista d’occhio e nei centri commerciali abbondano grandi marchi come McDonald’s (e i vari Mc Drive e Mc Cafè), Hamburger King, KFC ecc… . Insomma pensate che potrete togliere facilmente clientela a questi colossi per farli entrare nella vostra pizzeria:”da Ciccio”? Non è semplice ma neanche impossibile, come detto prima basta differenziarsi, prendersi una nicchia di mercato e raccontare il proprio brand.

“Mantieni la pubblicità e la pubblicità ti manterrà.”

Cit. Barone Thomas Robert Dewar

Per calcolare gli incassi oggi è possibile utilizzare i funnel di vendita (percorsi di vendita), in pratica attraverso l’acquisizione di nuovi clienti o la creazione di un evento è possibile tracciare gli utenti partecipanti e offrire loro una promozione da pagare direttamente online, solitamente il percorso è il seguente:

  1. Mostriamo agli utenti un’ads (inserzione a pagamento) su Facebook o Instagram dove parliamo del nostro locale e dei piatti forte. Tramite le ads possiamo raggiungere anche persone che non hanno messo mi piace alla nostra pagina, in questo modo troviamo anche nuovi potenziali clienti.
  2. Una volta conclusa la prima ads ne mostriamo una seconda, sempre di tipo video, solo ed esclusivamente a chi ha visto almeno il 70% del video precedente. In questo modo filtriamo solo chi è interessato al nostro locale (o pensavate di attirare tutto il paese? Non funziona così!). In questa ads mostreremo come si prepara un nostro piatto forte o ne racconteremo il processo che ha portato alla nascita di questo piatto, potrebbe essere un panino speciale ad esempio.
  3. Infine mostreremo un’ultima ads di vendita solo ha chi ha visto il 50% della ads precedente con un’offerta ad un prezzo leggermente scontato del nostro panino. Il cliente può pagare direttamente online e gli verrà inviato un coupon da mostrare direttamente sullo smartphone per avere il panino.

In questo caso sottraendo il costo delle ads e la realizzazione dagli incassi totali possiamo sapere quanto abbiamo guadagnato in proporzione alla spesa effettuata. Non è finita qui. Tutti gli utenti che hanno acquistato possono essere tracciati per mostrare loro nuove ads e farli comprare ancora. Si stima che un cliente che si è trovato bene con un’attività commerciale tende a ricomprare dalla stessa, succede banalmente con il vostro panificio di fiducia o con Amazon. Quanti e-commerce esistono online? Tantissimi! Dove comprate voi? Sempre in quei 2 o al massimo 3 e-commerce!

Inoltre se avete timore di vendere pietanze ad un prezzo alto, magari perchè la vostra intenzione è aprire un ristorante di lusso o comunque mantenere un cosidetto pricing alto, sappiate che l’unica cosa che dovete fare è dare valore al prodotto che volete vendere per giustificarne il prezzo. Cosa vuol dire dare valore? Significa creare articoli sul blog, video, post, ads in grandi quantità per descriverne nel dettaglio gusto, sapore, cosa vi hanno portato a crearlo, esperienze ecc… d’altronde se nessuno acquista prodotti o servizi ad alto costo nessuno avrebbe un iPhone e invece guardatevi in giro. 2 persone su 4 hanno uno telefono Apple! Costano 1000€! Questo è tutto un discorso di giustificare l’acquisto ma le persone i tanto amati denari li hanno eccome!

Franchising limiti e opportunità

Un’ulteriore possibilità offerta dal mercato è intraprendere un’attività in franchising ovvero associarsi ad un brand conosciuto per aprire una filiale nella propria città. Quali sono i vantaggi? Eccone alcuni:

  • Costi di arredo ridotti.
  • Filiera e fornitori prestabiliti, spesso non dovrai metterti alla ricerca delle materie prime.
  • Avrai già un pubblico di riferimento dato che i brand che si offrono in franchising hanno un ampio bacino di utenza (facciamo un esempio chi non conosce McDonald’s?). Anche lato pubblicitario spesso l’azienda organizzerà il local marketing per attirare nuovi clienti.

Tutto ha pro e contro, in questo caso i vantaggi sono tutti in termini di riduzione dell’investimento e di facilitazione logistica ma esistono, come avrete capito, anche dei contro. Vediamone alcuni:

  • Limite nella gestione dei prezzi. Decide tutto il brand del franchising, voi dovete soltanto allinearvi alle scelte.
  • Impossibile (o quasi) fare del marketing autonomo, spesso la comunicazione è unilaterale e dovrete adattarvi a ciò che dice la casa madre in linea di marketing e pubblicità. Niente creatività, offerte o promozioni personalizzate da parte vostra.
  • Fee (percentuali) sui vostri incassi. Ciò che guadagnate non è tutto vostro, oltre le tasse dovrete anche dare una percentuale al “padrone” di turno. Ecco perchè se aprite una pizzeria in franchising dovrete fare veramente tanti clienti per avere in tasca qualche soldo.

Ecco che che il quadro adesso sembra più delineato, aprire una pizzeria in franchising ha risvolti positivi e negativi, sta a voi capire quale tipologia di attività fa al caso vostro.

Marketing fai da te: i video

In questo articolo abbiamo più volte accennato ai video come un utile strumento di comunicazione, basti pensare che siamo tartassati di video: televisione, pubblicita sui social e YouTube, banner stradali e persino quando andiamo al cinema nei minuti precedenti alla proiezione di un film. Insomma la comunicazione video resta una delle migliori, anche perchè tramite uno spot o una clip realizzata da un film maker professionista si può davvero far emozionare l’utente che diventa poi l’obiettivo finale della comunicazione.

La pubblicità dovrebbe infatti far leva sulle emozioni e sensazioni dell’utente in modo tale da risvegliare in lui la curiosità verso un brand e produrre una sorta di filtro per la selezione degli utenti o per essere più specifici del target.

Noi di mrktgram pensiamo che i video siano talmente importanti che abbiamo deciso oggi di condividere con voi questo tutorial per realizzare dei filmati attraverso il software Filmora. Si tratta di un programma estremamente semplice da utilizzare dal costo contenuto (meno di € 40 con licenza annuale o € 59.99 per la licenza life time ovvero pagate una volta e non pagate più). Ciò che lo distingue da altri software di montaggio video è la presenza di tantissimi preset, template ed elementi già installati e pronti da utilizzare, un pò come accade per la suite online Canva.

Nel tutorial di oggi vedremo come creare uno spot per la nostra pizzeria sfruttando la maggior parte delle funzioni di Filmora.

Video parte 1:

Video parte 2:

Conclusioni

Aprire una pizzeria senza soldi è chiaramente impossibile ma oggi abbiamo visto come tutta la parte di branding sia possibile farla praticamente a costo zero. Aprire i canali social o spendere meno di 100€ per attrezzarsi di software e di un sito web sono spese alla portata di tutti, se applichiamo anche i consigli di mrktgram siamo a cavallo! Ovviamente sono strategie e metodi che richiedono impegno e costanza oltre, in un secondo momento, ad un esborso economico per far crescere l’attività ma all’inizio possiamo fare a meno di mettere mano al portafoglio!

Voi avete già aperto la vostra pizzeria? Quali sono state le vostre spese più importanti? Fateci sapere nei commenti qui sotto!

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