[ABSTRACT] Marketing per ristoratori incalliti

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Gli abstract offerti da mrktgram.it sono degli articoli ispirati per concetti e argomenti a libri sul marketing di Instagram, non intendono assolutamente violare il copywrite dell’autore nè vengono copiati e incollati paragrafi dalla pubblicazione stessa.

Il libro “Marketing per ristoratori incalliti” di Giuseppe Guzzo è disponibile all’acquisto qui (è un link al profilo Linkedin di Giuseppe Guzzo, potete contattarlo direttamente lì).

Il mondo della ristorazione è profondamente cambiato rispetto a qualche anno fa, cosi come anche il marketing ad esso collegato, ne consegue che gli strumenti pubblicitari e di promozione classici non sono più compatibili con i tempi moderni.

Stiamo parlando di target, social ads, analytics, UGC, USP, cross selling, up selling e tante altre sigle che per gli imprenditori food non aggiornati possono sembrare ingredienti per qualche nuova ricetta. Non è cosi.


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Parte prima

Il target

Prima di aprire un ristorante, pizzeria o fast food dovresti pensare bene una cosa: “a chi è rivolta la tua attività?”; “per chi lo fai?”; chi è il tuo cliente medio?”. Rispondere a queste domande è importantissimo perchè delineano già il tuo possibile pubblico, la tua utenza cioè il tuo target.

Chiaro potresti rispondere:“lo faccio per tutti, per i clienti locali, per i turisti e per gli stranieri”. Troppo semplicistica come risposta, inoltre non è solo una questione di prezzo, non pensare che i ristoranti dove si spende molto sono per “ricchi” e quello dove si spende poco per “poveri”.

Poniti un’ulteriore domanda: quali valori vorresti che trasmettesse il tuo locale?; hai già un ristorante? Stai trasmettendo bene questi valori?;”hai impostato un mood (valori, colori, sensazioni) per il tuo locale?

Dubbi su quello che hai appena letto? Ecco un paio di ristoranti che trasmettono immediatamente un mood ispirazionale, prendete spunto anche dalla realizzazione stessa delle foto:

Competitor

Chiaramente nel tuo piccolo paese o nella tua grande città non penserai proprio di essere l’unico imprenditore nel settore food. Quanti ristoranti, pizzerie e fast food ci sono nella tua zona? Pensi che se sono pochi per te è un bene? Tutto molto relativo. Pensi che se sono tanti per te è un male? Tutto molto relativo, anche in questo caso.

Studiare i competitor diventa un fattore fondamentale, ma questo non deve farti impazzire, per avere successo devi fare una cosa che fanno in pochi al giorno d’oggi: differenziarsi. In poche parole devi essere unico, non c’entrano nulla i prezzi, qui parliamo del tuo locale: design d’arredamento, immagine coordinata (logo, biglietti da visita, menù, sito web, grafiche, mascotte), abbigliamento professionale (cappellini con il tuo logo, grembiuli personalizzati, spillette).

Devi essere unico nel tuo genere, che senso ha creare l’ennesimo ristorante/pizzeria/fast food uguale agli altri sia per prodotti che per estetica o servizi offerti?

Cerca i competitor nella tua zona, inserisci il nome tuo paese in uno di questi servizi gratuiti e cerca i competitors vicino alla tua:

La tua nicchia

Una volta fatta un’analisi di mercato, creato un business plan (una sintesi completa su chi è la tua azienda, cosa fa, guadagni, fornitori ecc… qui un link per saperne di più) di quella che sarà la tua attività e fatta una ricerca dei competitor, è il momento di occuparci della tua nicchia cioè il pubblico di cui hai l’ambizione di attirare, stupire e convertire.

Qui possiamo citare una frase di Andrew Davis

Dedicati a una nicchia: smetti di voler essere tutto per tutti

Andrew Davis

Il significato di questa frase è semplice, pensate che riempire il vostro menù di 10 primi, 20 secondi, 7 contorni e 30 dessert tra torte e gelati vi faccia avere successo e incassi? Niente di più sbagliato.

Intendiamoci la varietà e la quantità nel menù potrebbero essere un fattore aggiunto alla vostra attività, in relazione anche alle capacità di mano d’opera che avete. Se vi ordinano 2 primi di pesce, 5 grigliate di carne, 3 pepate di cozze, 5 spaghetti oltre ad una serie di antipastini misti siete in grado di andarci dietro?

Stiamo parlando di pietanze che prevedono una preparazione a priori degli ingredienti, con scadenze ben precise, tempi di cottura e ovviamente costi economici che dovranno essere recuperati. Se ritenete di avere le carte in regola per offrire una varietà di pietanze ai vostri clienti, cercate di giocare anche di originalità sia per nomi che per presentazione, si sa l’occhio vuole la sua parte!

Nel caso in cui vorreste approcciarvi ad una proposta alternativa ed originale valutate questi consigli:

  • Ponete attenzione alla grafica del menù, non fate il solito pezzo di carta con un carattere (font) fatto velocemente in Word. Un consiglio? Fatevi un menù graficamente professionale, vi consigliamo alcuni esempi prendendo spunto da Old Wild West:
  • Avere un bel locale non significa proprorre 10 primi, 10 secondi e 1000 altre pietanze. Avete mai pensato di concentrarvi su 5-6 piatti fort e basta? Potreste realizzare dei video dedicati e promuoverli tramite inserzioni a pagamento sui social. Pian piano con i clienti che proveranno le vostre delizie potreste “usarli” (re-marketing) come base per sperimentare le vostre specialità future.
  • Utilizzate le Instagram stories e le Instagram stories in evidenza creando un film sulla pietanza (ingredienti, cottura, intervista cuoco, presentazione).
  • Realizzare diversi spot professionali per la vostra attività e in risoluzione ad hoc per i vari social: YouTube (formato orizzontale classico), Instagram (formato quadrato), IGTV (formato verticale) ed eventuamente Facebook (formato orizzontale classico)
  • Lavorare di USP (Unique Selling Proposition), una vera e propria filosofia strategica di mercato. Cercate di far percepire la vostra attività come unica nel suo genere, dove non avete rivali ed mostrate i servizi che offrite ai clienti come il massimo dell’eccellenza. Esempi:
    • Amazon non un “negozio online”, Amazon vende comodità, velocità e affidabilità (la consegna è velocissima, se un prodotto non ti piace puoi fare il reso gratuito e l’assistenza telefonica verso il cliente è altissima)
    • Apple non vende prodotti tecnologici ma uno status sociale ribelle, creativo e puro nella sua semplicità a livello di design.
    • La CocaCola non è una semplice bevanda zuccherata ma viene venduta l’emozione della cena in occasione di una festività in famiglia (Natale in primis).
    • La birra Heineken non è un una semplice birra commerciale è diventata da diversi anni La birra della Champions League (in riferimento al fatto che viene associata immediatamente alla classica birra da consumare sul divano o al bar durante una partita di calcio importante).
  • I clienti mentalmente non sono gli stessi di 30 anni fa, te ne sei accorto? Pensate bene di utilizzare o inserire piatti con ingredienti locali/bio/vegani/gluten free/light. C’è un mondo di potenziali clienti che aspetta solo il piatto giusto.
  • Proponete piatti tipici della vostra zona? Nessuno vi vieta di rivisitarli dando un tocco originale sia nella presentazione che nella preparazione stessa.

Cercate spunti per realizzare menù, banner e grafiche ma non avete abbastanza conoscenza di Photoshop o strumenti professionali? Provate Canva! Uno strumento online gratuito con molti template e strumenti già pronti per promuovere il vostro brand!

Social & analytics

I social network non sono soltanto il modo più fruibile, funzionale ed in parte “economico” per promuovere i tuoi contenuti ma hanno funzionalità ben più avanzate per catturare letteralmente i tuoi visitatori, fan o potenziali clienti. Come? Tramite il gestore inserzioni ed il Facebook Pixel.

Inserzioni a pagamento (ads)

Il processo che stiamo per illustrare è la base del commercio al giorno d’oggi, non si scappa, la maggior parte delle imprese di successo utilizzano le inserzioni a pagamento e i funnel di vendita per attirare e convertire nuovi clienti presso la propria attività. Partiamo con ordine e spieghiamo qualche parola:

  • Facebook Pixel: un codice che viene inserito all’interno del tuo sito web per tracciare gli utenti che visitano il tuo sito web, successivamente sarà possibile far vedere ai tuoi visitatori delle inserzioni Facebook o Instagram direttamente nel loro feed home. Pensaci bene, quante volte hai cercato “hotel al mare” oppure “viaggi low cost” su Google e dopo aver aperto qualche sito ti ritrovi la pubblicità di Booking o Ryanair sui social? Questo processo è identico e facilmente applicabile al tuo sito. Qui un tutorial (il video comincia volutamente al minuto 0.54) per ottenere il tuo Facebook Pixel da sfruttare sia per le advertising a pagamento su Facebook che su Instagram.
  • Funnel di vendita: strategia attraverso cui attiriamo l’utente tramite un video, un articolo, un coupon o un qualsiasi contenuto tracciabile sul web e lo inseriamo in una strategia di conversione dell’utente finale.

Il funnel di vendita

Vogliamo porre attenzione su un capitolo assai sconosciuto per molti ristoratori e imprenditori food, parliamo del funnel di vendita. Questa tecnica è alla base della promozione di una qualsiasi attività al giorno d’oggi

1. Awareness (diffusione del brand), 2. Interest (interesse del potenziale cliente), 3. Desire (suscitare il desiderio d’acquisto o un profondo interesse del tuo brand al potenziale cliente), 4. Action (conversione dell’utente a cliente finale o chiamata telefonica per informazioni/preventivo)

Esempio pratico di funnel di vendita per un ristorante, è possibile far tutto direttamente dal gestore inserzioni Facebook valido, come detto, sia per colpire gli utenti su Facebook che Instagram:

  1. Brand awareness: mostri ad un pubblico nel raggio di 10-20 Km dal tuo locale un video spot della tua attività su Facebook o Instagram.
  2. Consideration (parte di Interest e Desire): mostrare solo agli utenti che hanno visto metà o tutto lo spot un’ulteriore advertising che mostra i tipi di impasto delle tue pizze o la selezione di salumi e formaggi tipici da assaggiare. Questa ads può essere una foto, un video o un’articolo dedicato sul tuo blog, è possibile tracciare tutto con il Facebook Pixel.
  3. Conversion (parte di Action): mostrare solo agli utenti che hanno cliccato sulla precedente ads di Consideration un’ultima inserzione a pagamento per un’offerta speciale, uno sconto o una birra gratuita.

Capito il gioco? Stiamo letteralmente filtrando gli utenti più interessati alla tua attività e ovviamente puoi anche mostrare nuove advertising ai clienti che hanno cliccato sull’ultima inserzione conversion, questo perchè è più facile far tornare ad acquistare da te un vecchio cliente! Hai un nuovo piatto? Un consiglio è sicuramente quello di utilizzare il pubblico che ha cliccato sulla tua ultima ads per proporgli un tuo nuovo piatto! Un ottimo banco di prova per tastare il mercato.

Tutte le strategie dedicate alle advertising a pagamento puoi approfondirle e applicarle con il tuo social media manager personale presente nell’abbonamento mrktgram! Qui tutte le informazioni sulla consulenza per aumentare gli incassi del tuo ristorante/pizzeria/fast food.

Analytics

Uno dei processi più importanti e paradossalmente uno dei più trascurati è la parte di analytics (analisi/raccolta dati) della tua attività. Questa può essere offline, cioè tutto quello che avviene nella vita reale all’interno del tuo locale, oppure online, cioè all’interno dei social network/sito web. Ci riferiamo a:

  • Quale prodotto/piatto viene venduto di più. (analisi offline)
  • Il prezzo medio dello scontrino in base ai coperti. (analisi offline)
  • Quali bibite vengono più richieste. (analisi offline)
  • Quanti dessert riesci a vendere. (analisi offline)
  • Quali offerte hanno più successo. (analisi offline)
  • Orari di arrivo dei clienti. (analisi offline)
  • Tempo di permanenza. (analisi offline)
  • Capire chi prende grappe e amari particolari. (non commerciali). (analisi offline)
  • Engagement, commenti, interazioni in chat, click sul sito web, reazione alle inserzioni a pagamento. (analisi online)
  • Local SEO (ricerche Google a livello locale, cosa viene fuori se cerchi:”ristorante a Pozzuoli”?). (analisi online)

Analisi offline

Un buon marketer vede i consumatori come esseri umani completi, con tutte le sfaccettature proprie delle persone reali.

Jonah Sachs

Adesso potrai dire:”ma tanto lo so quali prodotti vendono di più, mi concentro solo su quelli“, questa è un’analisi troppo semplicistica, bisogna vedere le circostanze in cui quei prodotti vengono ordinati. Quello che occorre fare è stilare dei profili cliente, significa costruire una serie di identikit basati sia per singolo cliente o per numero di coperti occupati e incrociare i dati scritti nell’elenco sopra.

Questo significa avere controllo delle offerte che potrete stilare verso i vostri clienti e non proporre mensilmente accorpamenti di 2-3 prodotti con bibita omaggio ad un prezzo super scontato, questa pratica è fine a se stessa perlomeno nel lungo periodo. Chiaramente per stilare questo tipo di analisi occorrono un paio di mesi in modo tale da avere un numedo di dati utili per stilare degli identikit idonei.

Inutile dire che una volta che avrete stilato questi report avrete un chiaro organigramma di chi sono i vostri clienti, quali prodotti prendono, quanto sono disposti a spendere e di conseguenza potrete stilare delle offerte e menù in base a quei dati. Per agevolare il vostro lavoro sicuramente utilizzare la presa degli ordini tramite le comande digitiali:

La particolarità di questi device è che offrono una stazione centrale dove vengono effettuati in automatico i report sopra citati e in pochi click è possibile ottenere una statistica dettagliata su tutti i dati che vorrete. In alternativa, dato comunque il costo di questi dispositivi, un’altra idea è basarvi sulle comande cartacee, appunti o copie di scontrini e a fine mese stilare un report manuale, un pò lunga come operazione ma pur sempre valida.

Un esempio di statistica, con un’impresa inventata a caso, per capire quale settore della vostra attività lavora di più:

Ristorante da Alfio:

  • il 45 % dei tavoli composti da 3 persone scelgono piatti da ristorante e optano per il vino locale.
  • il 35 % dei tavoli composti da 4 persone prendono la pizza.
  • il 20 % dei tavoli composti da 2 persone prendono fast food.

Partendo da questo report è chiaro che potrei concentrare del budget in Facebook o Instagram ads per proporre offerte mirate a gruppi di 3 persone che vogliono mangiare piatti da ristorante piuttosto che dedicare meno budget al fast food, questo sta a voi decidere quale parte potenziare ma è chiaro che quel 45 % di utenti da ristorante non è da tralasciare dato che trascinano le vendite.

Queste offerte o menù che realizzerete si basano su dati reali della vostra attività non di ricerche di mercato, ipotesi o suggestioni immaginarie, è proprio questo il bello!

Analisi online

L’analisi online invece include le varie interazioni sui social network, Facebook e Instagram offrono degli strumenti di analytics (dati statistici) per acquisire numerose informazioni sui tuoi utenti, in particolare Instagram:

  • Età.
  • Sesso.
  • Giorni specifici della settimana in cui interagiscono.
  • Orario di interazione.
  • Città e area geografica.
  • Acquisire per singolo post e storia quale ha ricevuto più like, commenti e visualizzazioni.
  • Sapere quali contenuti vengono salvati tra i preferiti degli utenti.

Anche qui abbiamo dati utili per delinare un pubblico preciso di persone a cui far vedere le nostre advertising online, infatti bisogna ricordare che durante la realizzazione di un’advertising tramite il gestore inserzioni Facebook (valido anche per Instagram) viene richiesto di specificare dati come età, sesso, area geografica ecc… e quindi puntare a dei dati precisi comporta un risparmio di costi notevole dato che un pubblico più ampio ha un costo maggiore.

Per gestire al meglio Instagram avrai bisogno dei giusti strumenti, hai già uno smartphone, tablet e pc dedicati al lavoro? Qui qualche suggerimento:

Sperimentare e testare il mercato

Se non sbagli a ogni pie’ sospinto vuol dire che non stai facendo nulla di innovativo.

Woody Allen

Innovare il menù e proporre nuove ricette è sicuramente una delle attività più rilevanti per il vostro locale. Chiaramente questo passaggio deve essere fatto con cognizione di causa e non 1 giorno si e 1 giorno no. Detto questo sfruttare le inserzioni a pagamento sono un ottimo modo per testare il mercato, ecco un esempio per un funnel di vendita di un secondo di carne, salsiccia e polenta (piatto tipico del nord Italia):

  • Create una nuova inserzione con un pubblico localizzato entro 10-15 km dalla vostra attività. L’inserzione sarà di tipo video, quindi dovrete realizzare uno spot professionale per il piatto salsiccia con polenta. Potete far vedere immagini del piatto mentre viene realizzato, raccontarne la storia, gli ingredienti, il modo in cui viene cucinato e altre curiosità. Se volete alla fine del video potete mettere un “prossimamente” o “in arrivo” per far capire che non manca molto alla disponbilità di questo nuovo piatto. Fate girare questa ads per 1 settimana.
  • Il secondo passo sarà sfruttare il re-marketing, cioè andiamo a catturare tutte le persone che hanno già visto questo video o parte di esso. In questo caso la nuova ads comprenderà chi ha visto già metà del video del primo step, ciò significa che potenzialmente sono persone veramente interessate a questo argomento. La nuova inserzione sarà un’immagine (anzi meglio ancora se una foto professionale) con il vostro piatto di polenta e salsiccia racchiusa nel mood (ambiente, sensazione, scenografia) del vostro ristorante. In quella foto deve esserci tutto quello che rappresenta la vostra attività, non solo il piatto che presentate. Come testo scriverete “La salsiccia e polenta è una delle prelibatezze del ristorante da Alfio, il taglio e la qualità della carne di prim’ordine si incontra con una calda e tipica polenta trentina”. Il top sarebbe anche linkare verso un articolo del vostro blog che parla del nuovo piatto o meglio ancora una landing-page per ottenere un coupon sconto su questo piatto in cambio di una mail. Anche questa ads fatela girare per 1 settimana.
  • Il terzo passo sarà colpire con un’offerta finale tutti gli utenti che vi hanno dato la mail facendogli vedere un’ulteriore sconto magari del 3% o dare in omaggio una bibita gratuita se prenotano nel vostro locale entro il prossimo sabato. In alternativa potete sempre creare un’ads con oggetto un nuovo evento presso il vostro locale.

Se pensiamo alle potenzialità di questo funnel sono sorpendenti, avete guadagnato delle e-mail utilissime per il re-marketing oltre a interazioni sul vostro sito web e pagina Facebook o Instagram da sfruttare per ulteriori ads. Sperimentare nuove ricette con gli strumenti digitali che offre il web è davvero innovativo, produttivo ma sopratutto utile all’azienda.

Le fasi della sperimentazione

Qualunque tipo di pubblico tu abbia e qualunqua sia la tipologia del tuo locale, quando immetti un nuovo piatto nel tuo menù, nella maggior parte dei casi (non sempre attenzione!) le fasi di vita del prodotto sono le seguenti: introduzione, sviluppo, maturità, declino (o fase di costanza).

  1. Introduzione: il momento in cui elabori la nuova pietanza da inserire nel menù: il nome, la storia, la presentazione del piatto, il mood e il marketing (flyer, video dedicati, grafiche, Instagram stories, dietro le quinte, interviste allo chef). Questa fase è molto importante in quanto dovrai impegnarti a far percepire il tuo prodotto al cliente sui mezzi di comunicazione pubblicitari (web, social ads, tv, radio, volantini).
  2. Sviluppo: qui si delinea una prima risposta a caldo del mercato, puoi pensare di organizzare un evento promosso con Facebook o Instagram ads, offrendo un assaggio gratuito del piatto oppure offrirlo ad un prezzo speciale. Sarà importante capire la reazione delle persone, cercare di verificare le loro perlplessità e possibilmente tracciare le loro interazioni sull’articolo/video/contenuto che andrai a creare sul web o sui social per poi ritargettizarli su una futura ads. Chi ha trovato buona la tua nuova ricetta potrebbe essere più intenzionato a gustarla di nuovo.
  3. Maturità: in questa fase ormai è chiaro se il prodotto decolla o stenta a partire, diverse quindi le situazioni. Se c’è interesse e il tuo prodotto viene acquistato allora è il caso di mantenere stabile il prezzo (dovrai pur guadagnarci no?), se invece non ha raggiunto l’appeal desiderato puoi riprovare a rilanciare un nuovo video spot, inserirlo in altre offerte nel tuo menù, puntare su una diversificazione del prodotto (ad esempio inserire più varianti dello stesso piatto), variare la tipologia di ads (copywrite ed immagini).
  4. Declino: sia che il prodotto abbia venduto o no prima o poi avrai una fase di stagnazione ovvero un netto o graduale declino delle vendite del piatto. Questo è dovuto a vari fattori: il prodotto non convince a lungo termine, prodotto identico offerto dalla concorrenza ad un prezzo più basso, saturazione della clientela. In questi casi meglio accorciare la produzione se è una pietanza che prevede una preparazione a priori ed eventualmente giocare su una promozione basata sull’urgenza, in modo da terminare le ultime scorte a disposizione. (esempio:”offerta disponibile ancora per poco tempo”, “ultima offerta di maggio”). Dopodichè valuta quando, come ed in che modo riproporre il prodotto cogliendo gli elementi che hai raccolto durante la fase di analytics che hai effettuato per capire i clienti come trovano il prodotto (vendite, interazioni social, numero coperti, incasso medio con quel piatto ecc…)

Stai già utilizzando degli espositori pubblicitari per promuovere il tuo locale, i tuoi piatti e servizi? Dai un’occhiata a questi espositori, imbattibili per qualità/prezzo:

Strategie alternative

Il marketing non è più una questione di cosa sai produrre, ma di che storie sai raccontare.

Seth Godin

Durante la lettura di questo abstract avrai notato come raggiungere più clienti possibili, nella prima fase di avvio del tuo locale o in un’eventuale strategia di marketing iniziale, sia un processo fondamentale. Questo perchè ti permette di avere una grande mole di utenti che vedono il tuo brand tramite video, banner, radio o contenuti social e successivamente parte un processo di filtraggio che arriva a potenziali clienti (lead caldi).

Come raggiungere i clienti:

  • Organizzare eventi con i tuoi competitor: si hai capito bene, chi ha detto che i competitor sono degli avversari? Se riuscite a trovare una causa comune è un ottimo modo per farsi pubblicità per chi è agli inizi. Potresti attirare clienti inaspettati che non conoscevano il tuo locale. Pensi che succeda il contrario? Cioè che i tuoi clienti vadano da un’altra parte? Un consiglio: lasciali andare, il cliente deve andare dove i suoi bisogni sono realizzati, se nel tuo locale non si trovava bene è giusto che vada in un altro luogo. Chi può dirlo? Potrebbe ritornare subito se non si trova bene presso un’altra attività!
  • Essere presenti in attività “satellite”: dove vanno le persone a fare la spesa in massa? Supermercati, botteghe, macellai, panifici, mercatini, mercerie. Cerca di essere presente in questi luoghi non solo con il volantinaggio. Esempio: il sabato è il giorno dei mercatini nella tua città? Lancia un’ads localizzata in quella zona, affitta spazi per distribuire stuzzichini con il logo del tuo brand ben visibile, offri delle promozioni presso il tuo ristorante hai mercanti presenti in zona in cambio di coupon che loro dovranno distribuire ai loro clienti. Questo tipo di formula fa guadagnare sia loro che te.
  • Fatti trovare pronto con servizi funzionanti:
    • Rispondi ai commenti Instagram o Facebook dei tuoi followers su domande riguardo la tua attività.
    • Rispondi subito in chat o attiva un risponditore automatico come ManyChat (informati nel caso di ManyChat anche sulle norme burocratiche da tenere in considerazione come la privacy & cookie policy oltre al salvataggio del consenso dell’utente)
    • Numero di telefono per prenotare sempre ben visibile su sito web, pagina Facebook, profilo Instagram e ogni altro riferimento importante.
    • Servizio consegna cibo a casa (consigliato).
    • E-mail con una firma attiva, qui un sito per generarla.

Upsell, cross-sell e idee per promozioni

Le promozioni sono un altro aspetto fondamentale della tua attività, un’offerta speciale ai tuoi clienti non può essere fatta casualmente ma bensì deve essere pensata, analizzata ed in un secondo momento estrapolarne i risultati di vendita. L’ideale sarebbe anche pensare di includere all’interno di un processo di pagamento la possibilità di far comprare al cliente qualcosa in più per aumentare l’incasso medio per persona.

Proprio tra le varie terminologie del settore troviamo “upselling” e “cross-selling”, ecco il significato in un contesto di ristorante:

  • Upselling: proporre al cliente che ha scelto un prodotto, un altro prodotto più costoso. Esempio: il cliente prende una pizza margherita, puoi consigliargli se vuole provare la stessa pizza ma con il nuovo impasto ad alta digeribilità che costa solo per oggi 3€ in più o se vuole invece il bordo ripieno con prosciutto cotto pagando un’aggiunta di sole 2€.
  • Cross-selling: offrire al cliente un prodotto di categoria diversa da quella che aveva scelto inizialmente ma funzionale al primo. Esempio: il cliente ordina un panino con hamburger, puoi raccomandarlo di prendere anche una birra artigianale che si sposa perfettamente con quel piatto, in offerta oggi a soli 2,50 €, invece di 5 €, se prende il panino con l’hamburger.

Idee offerte per il tuo ristorante/pizzeria/fast food

  • Prenotate la cena per 4 persone entro le 19.00, 2 bibite in regalo. (regali due bibite ma hai guadagnato 4 coperti che prenotano in anticipo)
  • Dessert gratuito se prendete il menù grigliata, offerta in scadenza entro sabato (giocare sul fattore urgenza cioè l’offerta a disponibilità limitata)
  • Solo questo giovedì pizze con 2 ingredienti a 4€! (dare un maxi sconto settimanale può risolevvare le vendite nei giorni centrali della settimana dove solitamente si ha il calo della clientela)
  • Solo il Mercoledì spritz a 2,50 €, se resti a cena acqua naturale grande in omaggio (dinamica simile alla precedente, solo che qui offri un primo sconto “trappola” (spritz) che potrebbe indurre il cliente a restare a cena).
  • Prendi due vaschette di patatine grandi? 1 in omaggio.
  • Il sabato le donne non pagano il coperto (richiamo per le coppie).
  • Compleanno del cliente? Regala uno spumante/dessert/coupon sconto.

Ovviamente puoi considerare tutti questi suggerimenti degli spunti per le advertising sui social, funzionano molto bene a livello locale!

Conclusioni

L’abstract:”Marketing per ristoratori incalliti” appena analizzato è ricco di spunti e suggerimenti per promuovere, innovare a allargare il bacino di utenti del proprio locale. Strategie di USP, inserzioni a pagamento, funnel di vendita e social media (Instagram in particolare) possono aumentare di gran lunga clienti e fatturato, provare per credere!

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