[ABSTRACT] Instagram Marketing di Ilaria Barbotti

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Gli abstract offerti da mrktgram.it sono degli articoli ispirati per concetti e argomenti a libri sul marketing di instagram, non intendono assolutamente violare il copywrite dell’autore nè vengono copiati e incollati paragrafi dalla pubblicazione stessa.

Il libro “Instagram marketing” di Ilaria Barbotti è disponibile su Amazon.

Quando si parla di social network è impossibile non citare Facebook e Instagram. Il primo ha dato inizio all’era delle relazioni sociali online, il secondo, invece, si propone come pioniere della condivisione fotografica. La qualità e l’originalità sono al centro di Instagram, il quale secondo gli esperti, sarà la piattaforma dove migliaia di brand investiranno nei prossimi anni.

Analizziamo in questo abstract cosa rende Instagram unico, le funzioni, le strategie di marketing a cui possiamo attingere e diversi esempi pratici.

Prima di cominciare lascia che ti spieghi chi sono, dammi solo 4 secondi.

Mi chiamo Anthony Bella e mi occupo di food marketing dal 2016, aiuto le pizzerie a promuoversi, aumentare clienti e fatturato. Dopo il mio Master in comunicazione e marketing ottenuto a Padova mi sono specializzato sempre più sulla mia grande passione: il cibo!

Anche io ho avuto in passato un mio ristorante - pizzeria, mi ha insegnato molto su come funzionano le cose in questo mondo ma sopratutto ho acquisito le tecniche e le competenze per far fare il pienone ai miei clienti proprietari di pizzerie.

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Ok ora possiamo partire con l'articolo 😉

Parte prima

Visibilità

Uno degli aspetti più controversi delle piattaforme social online è sicuramente la visibilità organica data dal cosidetto “algoritmo”. In sostanza si tratta del modo in cui vengono mostrati i contenuti, non a pagamento, agli utenti, una questione abbastanza spinosa, dato che l’algoritmo è continuamente modificato dal team di Instagram.

Questo ha generato non pochi dubbi sull’etica aziendale, si potrebbe pensare che spingono a far investire denaro ai brand pena la non visibilità dei contenuti. I cambiamenti apportati a Instagram sono applicati gradualmente, molti pensano ci sia Facebook dietro tutto, dato che l’azienda ha acquisito Instagram nel 2012.

Video

Instagram ha attraversato diverse fasi dalla data di lancio su App Store. Inizialmente la piattaforma si differenziava per via del suo formato quadrato delle foto e da un feed tutto incentrato sulle immagini. Successivamente sono stati introdotti i video dalla durata di 60 secondi, sempre in formato quadrato, i quali secondo gli esperti generano altissime percentuali di interazione e visualizzazione. Un dato impossibile da non tenere in considerazione anche in prospettiva futura.

Inoltre grazie alla successiva implementazione delle stories e dirette live, Instagram si è perfettamente affiancata ai big del settore quali YouTube e Twich sopratutto con la recente introduzione di IGTV (Instagram TV) la nuova app per la fruizione di video in verticale

Ecco qualche esempio di video su instagram:

Esempi di video IGTV:

Quali sono i contenuti che si prestano maggiormente ai video? Ecco qualche brand da seguire:

Instagram advertising + shopping

Oltre 1 milione di brand sponsorizzano i loro contenuti su Instagram, è un dato che fa davvero riflettere, da quando si sono sbloccate le funzioni di inserzioni pubblicitarie Instagram è veramente esploso e perfino piccoli brand possono ottenere una grande visibilità. Inoltre sono presenti dei nuovi strumenti di analisi dei dati (Insight-dati statistici) che permettono una maggiore identificazione del proprio bacino di follower.

Ecco quali tipi di ads possiamo implementare:

Dunque perchè fare instagram ads?

  • Più di 400 milioni di instagramer usano l’app, più di 700 milioni la usano ogni mese.
  • Instagram è una piattaforma pensata per la fruizione in mobile, il 60% delle persone afferma di scoprire nuovi prodotti e brand su questo social network.
  • L’80% degli instagramer segue un’azienda su Instagram.
  • L’engagement sui contenuti Instagram ha una tendenza superiore rispetto altri social network.

Tuttavia, la vera novità secondo noi sta nell’implementazione di Instagram Shopping, questa particolare funzione ci permette di collegare il prodotto presente in una nostra foto alla relativa pagina sul nostro e-commerce. Capite bene che i brand di abbigliamento e accessori hanno subito sfruttato l’occasione per aumentare notorietà e profitti.

Vediamo qualche esempio di brand che usa Instagram Shopping e come usarlo al meglio:

ATTENZIONE! Non cercate i brand da Instagram desktop poichè le funzionalità shopping sono disattivate!

Parte seconda

Influencer marketing

L’influencer marketing è stato uno degli argomenti più discussi degli ultimi anni. Per influencer marketing si intendono quei metodi e strategie che coinvolgono personaggi di spicco di un determinato settore o categoria lavorativa che, appunto, influenzano l’acquisto di prodotti o servizi verso utenti privati.

Inoltre sono sempre più in trend positivo i contenuti cosidetti “effimeri” cioè che scompaiono dopo 24 ore, come ad esempio le Instagram stories. Sia i brand che gli influencer si guardano da questa nuova forma di marketing specialmente se vogliono raggiungere i Millennials e la Generazione Z (si intendono le fasce giovani d’età).

l’influencer come lavoro

Secondo un recente sondaggio condotto da eMarketer durante l’anno 2018 circa l’85% dei marketer (imprenditori digitali) coinvolgerà degli influencer per avviare campagne pubblicitarie cioè far acquistare i proprio servizi da clienti finali sia B2B che B2C.

Negli Stati Uniti le campagne influencer-based sono partite già da un paio d’anni mentre in Italia sono arrivate solo recentemente. Oggi fare l’influencer è un lavoro al 100% ma non è cosi semplice arrivare alla vetta, occorre un lungo percorso di generazione di contenuti (foto,video e stories) accattivanti per creare il proprio pubblico oltre uno sforzo economico per perfezionare al meglio la propria attrezzatura (camera, microfono, luci ecc…) sebbene molte cose si possono fare con lo smartphone.

La cosa importante è che tu sia super competente nel settore in cui punti e saperlo spiegare bene agli altri.

Ecco una scaletta per iniziare a diventare un influencer:

  1. Identifica il tuo tema/area lavorativa di cui ti occuperai.
  2. Ottimizza al meglio il tuo profilo Instagram con foto/logo, bio, contatti.
  3. Crea contenuti di alta qualità con una certa coerenza e linea cromatica/tematica simile tra loro.
  4. Interagisci con la community di Instagram sia tua quando avrai un seguito sia di altri brand/profili quando ancora sei agli inizi.
  5. Proponiti per collaborare con i brand. Inizia dai piccoli!

Ecco alcuni influencer famosi in Italia:

Tipologie di influencer

In passato abbiamo parlato su un nostro articolo delle diverse tipologie di influencer che possiamo trovare. Rinfreschiamo un pò la memoria, ecco alcune tipologie:

  • Celebrità o VIP
  • Influencer puri
  • Micro-influencer (locali, regionali)
  • Opinion leader
  • Digital Content Creator

Celebrity o VIP

Sono persone famose fuori dai social, ad esempio cantanti, attori, speaker radiofonici ecc… . Spesso hanno un pubblico generalista e senza età, tuttavia occorre guardarsi bene prima di spendere una fortuna e acquistare una collaborazione con loro. Proprio per la natura generalista fare influencer marketing sarebbe rischioso poichè non si andrebbe a colpire il giusto target.

Facciamo un esempio banale: ve lo vedete Brad Pitt promuovere un formaggio Galbani? Ovviamente no, ci starebbe meglio un influencer più di nicchia legato al food. Ha più senso invece coinvolgerlo in un mercato con un pubblico più ampio o magari legato a prodotti di un certo valore economico.

Influencer puri

Si identificano in questa categorie chi crea un canale social dove parlano di un determinato argomento: food, travel, fitness, marketing ecc… . Spesso utilizzano un blog e un canale YouTube, le instagram stories ma sopratutto creano collaborazioni con brand e piccole/medio imprese di settore.

Micro-influencer

Il mondo dei micro-influencer è quello in cui troviamo tutti i neofiti del settore. Solitamente hanno un basso bacino di followers tuttavia questo piccolo seguito è un pubblico vero, attivo e perfettamente in target. Il micro-influencer può essere un’ottima soluzione per avviare una collaborazione con un basso budget.

Opinion leader

Personaggi che si scostano dalle dinamiche classiche e si concentrano più su temi come politica e marketing. Gli opinion leader sono in grado di convincere o spostare l’attenzione su un tema o delle persone specifiche.

Digital Content Creator

Coloro che creano contenuti, oltre che per puro motivo personale, sopratutto per aziende e brand, al pari di fotografi e videomaker. Spesso non condividono il proprio lavoro online ma direttamente con l’azienda, questa figura quindi si sovrappone a quella dell’influencer classico. Il Digital Content Creator non necessariamente ha un seguito online mentre l’influencer vive dei suoi “numeri”.

Piattaforme di influencer marketing

Esistono diverse piattaforme per contattare gli influencer, in Italia esiste Open Influencer, un’azienda nata in America ma con diverse sedi in Europa. Troviamo, successivamente, Buzzoole che gestisce micro-influencer, mentre all’estero troviamo Supervisual, Famebit.

La qualità fotografica

Per lavorare su Instagram è assolutamente imprescindibile lavorare sulla pubblicazione di foto in alta qualità. Realizzare delle belle foto non è un lavoro per soli fotografi ma con uno smartphone di ultima generazione e qualche linea guida si possono ottenere ottimi risultati.
Vediamo alcuni esempi pratici.

Viaggi/Travel

Il mondo dei viaggi è veramente molto ampio, basti pensare che comprende settori come trasporti, hotel, reportage e servizi turistici. Nel caso degli hotel andremo a realizzare delle foto nelle stanze con una luce naturale, pulita e neutra. Momenti del giorno come alba, tramonto diventano ottimi modi per creare emozione ed atmosfera.

Nel caso del reportage, si tratta di creare delle foto che raccontino l’esperienza di quel luogo, ad esempio se ci troviamo alle Maldive possiamo pensare di scattare foto alla spiaggia, al mare, alla gente del posto, alle botteghe tipiche, in poche parole le foto devono parlare da sole. Concentrarsi sui particolari è importante, ad esempio potresti fare una foto ad un pescatore proprio mentre un onda si è “schiantata” verso la sua postazione, quel tipico momento in qui l’acqua si frantuma in aria.

Food/Still life

Sulla categoria del cibo bisognerà enfatizzare i colori tramite una corretta saturazione, puoi gestirla direttamente dall’editor di Instagram o con app e programmi di terze parti. Vedere colori sgargianti in tavola attira molto l’attenzione dell’utente, un cibo “grigio” o con quell’orribile ombra di noi intenti a fare una foto sopra è veramente orribile. Assicuratevi sempre di avere una corretta illuminazione, se è possibile, al naturale.

Con alcuni accorgimenti si può anche raccontare del territorio, se ad esempio in un tavolo mettiamo un primo piatto di pasta e accanto inseriamo un carrettino in legno e qualche fico d’India stiamo indirettamente contestualizzando la foto nel panorama siciliano. Importante qui l’inserimento della geolocalizzazione.

Moda

Solitamente le aziende di moda hanno già una loro impostazione fotografica o stile di comunicazione. Diventa utile, quindi, andarsi a rivedere le precedenti campagne o il mood (il tema) con il quale sono state realizzate.

Immagina ad esempio di avere una collaborazione con un negozio di scarpe, puoi pensare di scattare le foto alla scarpa con diversi punti di vista, calzate da un soggetto e magari contestualizzata con quella che è l’immagine del brand. Pensiamo alle Converse, tipiche scarpe da teenager, avranno un mood fotografico giovane ed energico rispetto alle scarpe dei Fratelli Rossetti generalmente più classiche ed eleganti.

Street photography

La street photography è la fotografia di vita vissuta in strada, spesso viene utilizzato il bianco e nero come filtro per esaltare contrasti ed esaltare l’immagine. Utile inoltre creare degli effetti in post-produzione di tipo pellicola o rovinato, bisogna sempre testare ovviamente. Consigliamo di dare un’occhiata al sito web iN-PUBLiC.

Profili da seguire

Ecco alcuni profili Instagram che consigliamo di seguire, l’alta qualità fotografica di questi autori è ottima per imparare ed ispirarsi per le proprie realizzazioni:

Parte quarta

Instagram per una piccola/media impresa

Instagram è sicuramente un social assolutamente da valutare nel caso siate un imprenditore B2C, il consumatore finale trova in Instagram un modo per scoprire nuovi brand e apprezzarne i contenuti.

Se sei un imprenditore e vuoi cominciare a sondare il terreno per capire se il tuo business è adatto ad instagram comincia alcune domande:

Creare una content strategy

  1. Chi è il mio target?
  2. Quali sono i miei obiettivi?
  3. Che tipo di contenuti voglio pubblicare?
  4. Chi sono i tuoi competitor?
  5. Quali hashtag usano?

Esplorare il target

  1. Il mio target è su Instagram?
  2. Posso individuare facilmente gli utenti? (Hashtag, brand, menzioni)
  3. Il pubblico è abbastanza numeroso o è una nicchia troppo piccola?
  4. Questo pubblico potrebbe diventare mio cliente?

In particolare la domanda 4 del target ci catapulta in un punto importante, cioè la differenza di marketing tra B2B e B2C. Il modo di approcciare, targhettizzare e comunicare ai clienti B2B è completamente diverso rispetto al B2C.

Facciamo un esempio pratico: secondo voi un’azienda di macchine agricole ha come target un qualsiasi utente finale? Assolutamente no, andrà a colpire il campo degli imprenditori di movimento terra, agricoli o rivenditori di terze parti.

Secondo voi Instagram può essere un buon social per questa azienda agricola? Direi di no, piuttosto andrei ad utilizzare Google Ads per intercettare la domanda diretta:”Acquisto macchine agricole” e a limite Facebook magari con l’aiuto di un blog a supporto per avere un bacino di utenti già “schedato” tramite il tracciamento di Facebook Pixel.

Capiamo quindi che non tutte le imprese si prestano ad Instagram, vediamo invece un buon esempio di attività che può emergere grazie al social fotografico.

@Vaniglia Gelaterie, è una gelateria con diverse sedi in Italia. Come detto il food è un ottimo settore in cui promuovere il proprio brand su Instagram e proprio sulla base di questo le foto realizzate dalla gelateria sono ottime in termini di qualità e coerenza, basta guardare il profilo linkato sopra. Mancano però le storie in evidenza, speriamo le aggiungano presto.

I nostri competitor

In tutti i mercati esistono dei competitor, non dimentichiamo di trovarli, seguirli e capire le loro strategie. Quello del social marketing è un mondo dove si può e si deve prendere spunto da altri brand, sia per mantenere alta l’asticella della qualità sia per seguire i trend del momento, ciò ovviamente non vuol dire copiare.

Domande da porsi per analizzare i competitor:

  1. Sono presenti su Instagram?
  2. Cosa pubblicano?
  3. Quali contenuti hanno maggior successo?
  4. Qual è il tone of voice principale? (sarebbe il tono di voce dei loro post: divertente, educativo, emozionale ecc…)
  5. Quali hashatg usano?
  6. Chi sono e cosa fanno i loro follower?

Conclusioni

In questo abstract abbiamo visto l’importanza dell’algoritmo di Instagram e delle opportunità delle ads online. Chi vuole emergere nel mondo social deve fare molti sforzi per ritagliarsi i suoi secondi di attenzione da parte del potenziale cliente finale, magari basta una foto ben fatta o una storia accattivante, occorre sperimentare. Ricordatevi sempre della qualità fotografica e di dare un occhio alle strategie adottate dai vostri competitor. Buon lavoro!


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